L’OSPEDALE ITALIANO DI SHISONG

Caro Alfonso Zanetti,

spero tu sia rientrato a Yaounde nel migliore dei modi.

dopo l’inaugurazione, che ci ha impegnati tutti moltissimo a livello organizzativo, è venuto il momento di iniziare gli interventi chirurgici al Cardiac Centre, prima cardiochirurgia pediatrica dell’Africa centrale e occidentale, promossa da Ass. Cuore Fratello di S. Donato Milanese e da Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo (www.bambinicardiopatici.it).

Da giovedì sera respiravamo un’aria strana, di emozione e tensione nello stesso momento. Si, perché appena terminata la grande festa per l’inaugurazione, siamo entrati subito nel vivo dell’azione, con tutte le motivazioni e le preoccupazioni nel far partire l’attività’ chirurgica in sala operatoria.

Venerdì 20 novembre alle ore 8:00 la piccola Melanie, una bambina dello stato dell’Ovest del Camerun (200 km circa da qui) e’ entrata in sala operatoria per il primo dei due interventi chirurgici della giornata. Un cuore grande, troppo grande, così trasformato dalle febbri reumatiche mal curate o mai curate per anni. Un intervento chirurgico difficile, lungo, portato avanti con grande concentrazione e dedizione dal professor Frigiola e dal dr. Alessandro  Giamberti, assistiti da scrub nurse, perfusionisti e infermieri intensivisti del Policlinico San Donato di San Donato Milanese, e dall’anestesista prof. Silvia Cirri, primario di anestesia e rianimazione all’Istituto Sant’Ambrogio di Milano.

Alla fine dell’intervento (conclusosi nel primo pomeriggio) i chirurghi sono stati festeggiati da tutto il personale del Cardiac Centre, e portati in trionfo dall’ingresso del Cardiac Centre fino alla piazza antistante l’ospedale.

Da lì è partita una grande festa, cui ha partecipato tutta la popolazione, i ragazzini delle scuole, i contadini, gli artigiani, le donne di casa, le sorelle francescane, i frati cappuccini, le autorità tradizionali, per una grande festa della vita, una grande esplosione di gioia come accade spontaneamente alla gente di qui, che sente la musica come nessun altro al mondo…

Nella danza, ritmata dai tamburi, la gioia incontenibile di chi per la prima volta ha visto riconosciuto il diritto alla salute, a poter essere curato per gravi patologie senza costi impossibili, gratis. Queste persone sono abituate a non avere diritti, a nascere e vivere senza poter avere sogni, perché non si ha un sogno se non si ha la seppur minima possibilità di vederlo realizzato… a vivere sperando di non avere a che fare con una malattia o con una guerra, perché entrambe significano morte prima di arrivare ad avere un capello bianco…

Di fronte alla speranza di poter essere curati, di poter per la prima volta vivere senza la certezza che la guerra o la malattia possano portarsi via la tua vita, esplode la gioia incontenibile nella danza e nella musica, ritmata dal tamburo…. perché da tempo immemorabile l’uomo ha scoperto che la vita è legata al battito del cuore, e nel battito del cuore è l’origine del ritmo e della musica… e la musica è gioia, gioia di sentirsi vivi, perché porta fuori di te, in comunione con tanti altri, il battito del tuo cuore… un cuore grande, come tutta l’Africa.

Un abbraccio forte

Francesco Brunelli

General Supervisor

Cardiac Centre Shisong

North Weat Cameroon

Tel. Mob. +237 96184922

E mail  f.brunelli@live.it

Skpe   sudantime

cameroontime

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3 commenti

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3 risposte a “L’OSPEDALE ITALIANO DI SHISONG

  1. La comunità italiana è molto attiva in Camerun nella sanità e si mette in luce realizzando con ardimentoso coraggio degli importanti progetti, che rappresentano spesso per la popolazione locale, le poche e talvolta uniche possibilità di cure.
    Parma, Milano, Verona, Padova e tante altre località offrono strutture e formazione a piccoli centri come Kumba, Kumbo, Garoua, etc..
    Segnalateci ogni iniziativa e la pubblicheremo.

  2. cesare pini

    Io non sono un bigotto,però noto che non dite niente delle suore di Bressanone,delle quali mi risulta che nasce da loro l’idea iniziale.

    • Egregio Signor Pini,
      ho solo pubblicato una bella lettera della quale sono venuto a conoscenza e ho, in seguito, commentato che le comunità italiane religiose e laiche sono molto attive in questi settori. Questa non è una lista esaustiva di chi fa del bene! Se avesse delle informazioni, segua il mio invito e mi segnali dettagliatamente l’iniziativa, in modo da dare visibilità alle suore di Bressanone che le stanno tanto a cuore!
      Distinti saluti

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