Economia

QUADRO MACROECONOMICO

L’agricoltura, compresi anche l’allevamento, la pesca e le foreste, svolgono un ruolo molto importante nell’economia del Paese e contribuiscono per il 20% alla formazione del Pil.

Fino al 1970 l’agricoltura era il motore trainante della crescita economica del Paese, successivamente tale risorsa è stata sostituita dal petrolio che ne è diventata la maggiore fonte di reddito.

Il settore secondario costituisce il 34% del Pil, invece il restante 46% del Pil proviene dai servizi. I settori produttivi principali sono quelli dell’estrazione e raffinazione del petrolio, alluminio, bauxite, nichel, uranio, oro, gas naturale, industria alimentare, tessuti, cotone, legname, miglio, riso, grano, caffè, cacao, canna da zucchero, caucciù, banane, ananas, pesce e gamberi.

OPPORTUNITÀ COMMERCIALI PER LE IMPRESE ITALIANE

Le prospettive di breve periodo per l’economia camerunense prefigurano una progressiva espansione del settore non petrolifero. In particolare , si prevede una robusta crescita nel settore delle costruzioni sia in termini di materiali che di vere e proprie realizzazioni di opere, grazie ai programmi di investimento infrastrutturali del governo.

Analogamente si dovrebbe assistere ad un’espansione del settore forestale , grazie al miglioramento delle infrastrutture di trasporto e ad un aumento della produzione di alluminio, nell’ambito del settore manifatturiero.

Anche i servizi dovrebbero contribuire all’accelerazione economica, in particolare nei comparti dell’intermediazione finanziaria, dei trasporti e delle telecomunicazioni, trainati dalla crescita della domanda interna.

Attualmente in Camerun, non esistono investimenti di grandi imprese italiane.

Esiste una discreta presenza imprenditoriale concentrata nell’ambito del settore forestale e delle trasformazioni del legname, mentre alcune attività svolte da imprenditori italiani si segnalano nei settori dei trasporti, delle costruzioni, agro-alimentare, nell’ambito delle energie rinnovabili e delle biotecnologie, nell’industria chimica e farmaceutica. In genere i prodotti Made in Italy vengono percepiti come prodotti di elevata qualità ed affidabilità.

INDUSTRIA

Questo settore comprende l’estrazione, la conservazione e i settori energetici.

L’estrazione in generale e l’estrazione del petrolio sono gli elementi dominanti e costituiscono il 46% dell’ esportazioni facendo così del petrolio la maggiore risorsa.

Altre industrie rilevanti sono quelle dell’acciaio, dell’alluminio e quelle della lavorazione della pelle.

Un settore fiorente è il turismo.

LEGGE SUGLI INVESTIMENTI

Gli investimenti italiani sono tutelati dall’Accordo bilaterale per la protezione reciproca degli investimenti, entrato in vigore il 15 giugno 2004 e tutt’oggi applicato.

Per quanto riguarda gli investimenti diretti, è opportuno che l’operatore straniero costituisca una società di diritto camerunese per poter operare liberamente nel Paese.

Se gli imprenditori stranieri detengono più del 50% del capitale per poter svolgere l’attività dovranno ottenere una preventiva autorizzazione amministrativa.

Per le società che non hanno la loro sede in Camerun, la legge  impone l’iscrizione al Registro di Commercio nei due mesi successivi all’apertura nel Paese di una filiale, succursale o altra forma di affiliazione commerciale.

Sono assoggettate a imposta sui redditi le persone fisiche che hanno la loro residenza abituale in Camerun.

SISTEMA FISCALE IN CAMERUN

Il codice generale delle imposte (Cgi) in vigore è quello emanato con legge n. 2002-03 del 19 aprile 2002, successivamente modificata dalla legge finanziaria del 2007, che ha reintrodotto il regime dei reinvestimenti.

Alle società e alle persone fisiche titolari di reddito d’impresa, reddito agrario o di lavoro autonomo, che reinvestono in Camerun parte del reddito è concessa una riduzione d’imposta sul 50 % del valore dell’investimento (che deve essere almeno di 25.000.000  Fcfa).

Lo sconto d’imposta non può superare il 50% del reddito dichiarato.

L’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpp)
Sono assoggettate ad Irpp le persone fisiche che hanno la loro residenza abituale in Camerun, cioè le persone che possiedono un’abitazione a titolo di proprietà, usufrutto o locazione ovvero coloro che pur non avendo un’abitazione ne hanno fatto il loro luogo di soggiorno principale o centro di interessi o di affari.

Fatte salve le disposizioni delle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione, sono assoggettati all’imposta i contribuenti camerunesi o stranieri che hanno la loro residenza abituale all’estero e percepiscono redditi di fonte camerunese.

Sono esonerati dal pagamento dell’imposta gli agenti diplomatici, i consoli e gli agenti consolari di nazionalità estera quando il paese di cui hanno la rappresentanza concede un vantaggio analogo agli agenti diplomatici e consolari del Camerun.

La base imponibile
Il Cgi stabilisce che ai fini del calcolo dell’Irpp, il reddito imponibile è assoggettato a un’imposta proporzionale (prelevata alla fonte per ogni categoria di reddito) e a un’imposta progressiva (applicata sul reddito complessivo netto imponibile).

Il reddito imponibile è dato dal reddito complessivo, costituito dalla somma algebrica dei redditi netti di categoria (ognuna delle quali determina i redditi tassabili in base a regole proprie) meno gli oneri sostenuti nell’anno d’imposta (tassativamente previsti) che non sono stati già presi in considerazione per la determinazione dei singoli redditi (ad esempio, interessi passivi per mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale, arretrati dei vitalizi versati a titolo obbligatorio o gratuito, contributi volontari versati alle forme pensionistiche complementari nel limite del 10 % del reddito di lavoro dipendente, contributi versati alla Cassa nazionale di previdenza sociale, premi di assicurazione per la vita nel limite del 10 % del reddito netto imponibile calcolato dopo gli altri oneri deducibili).

Aliquote, versamenti e dichiarazione
Il reddito imponibile così determinato è assoggettato ad imposta progressiva (barème progressif) previo abbattimento cd. “familiare” di 500 mila Fcfa per le persone a carico (dal 2004 non viene più applicato il sistema del quoziente familiare).

L’imposta proporzionale versata in ragione dei singoli redditi di categoria viene scomputata da quella progressiva calcolata applicando le seguenti aliquote:
Scaglioni di reddito                       Aliquota
da 0 a 2.000.000 FCFA                     10%
da 2.000.001 a 3.000.000 FCFA       15%
da 3.000.001 a 5.000.000 FCFA       25%
Oltre 5.000.001 FCFA                       35%

Il pagamento dell’imposta avviene in due tempi:

  1. versamento di acconti mensili, entro il 15 del mese successivo, mediante ritenuta alla fonte effettuata su ogni categoria di reddito;
  2. calcolo dell’imposta dovuta all’inizio dell’anno successivo applicando al reddito complessivo le aliquote per scaglioni. Il saldo (diminuito degli acconti versati) deve essere pagato entro il 15 marzo.

La dichiarazione deve essere presentata su modello cartaceo presso gli uffici locali entro il 31 marzo per i redditi dell’anno precedente e deve essere accompagnata dall’indicazione dei carichi familiari e degli elementi considerati dal Cgi come indici di ricchezza (residenze principali e secondarie anche all’estero, domestici, automobili, barche, aerei da turismo, piscine, viaggi turistici, consumo d’acqua, elettricità, telefono).

Le categorie di reddito
Come anticipato, il pagamento dell’Irpp per acconti mensili è effettuato generalmente mediante ritenuta alla fonte operata sulle seguenti categorie di reddito:

  • redditi da lavoro dipendente: costituiti da stipendi, salari, indennità e premi di qualsiasi natura, fringe benefits, pensioni e rendite vitalizie. La base imponibile è data dall’importo netto salariale che si ottiene dopo la deduzione dei contributi previdenziali, un abbattimento forfettario del 30% e l’abbattimento di 500.000 Fcfa ragguagliato a mese. Alla base imponibile così determinata si applica il barème progressif. Sono esenti da imposta i redditi lordi inferiori a 52.000 Fcfa. Non sono imponibili gli assegni familiari e assistenziali,  le borse di studio, le pensioni di guerra e di invalidità, le somme ricevute a titolo di risarcimento per infortunio sul lavoro e quelle ricevute dagli eredi per decesso del dipendente;
  • redditi fondiari (revenus fonciers): a condizione che il reddito non sia percepito nell’ambito di un’attività agricola, d’impresa o di lavoro autonomo, derivano dalla locazione di immobili edificati e di attrezzature degli stabilimenti industriali e dalle plusvalenze realizzate dalle persone fisiche per la vendita di immobili edificati e non edificati. La base imponibile è costituita dalla differenza tra l’ammontare del reddito lordo realizzato e il totale delle spese (riparazioni, manutenzione, spese di gestione) fissate forfettariamente in misura pari al 40 % del reddito lordo. La plusvalenza è costituita dalla differenza tra il prezzo dichiarato dalle parti e il valore del bene al momento dell’ultimo trasferimento. La ritenuta, pari al 5 %, è operata dal locatario con obbligo di versamento all’esattore presso l’ufficio delle imposte e diritto di scomputo in sede di dichiarazione. La plusvalenze è determinata dal notaio a titolo definitivo;
  • redditi da capitale (revenus de capitaux mobiliers): sono considerati tali i dividendi distribuiti e gli interessi maturati su obbligazioni, crediti, depositi e cauzioni. Alla base imponibile, costituita dall’importo lordo totale dei dividenti distribuiti o degli interessi maturati, si applica una ritenuta del 16,5% (15% per gli azionisti o creditori domiciliati in Francia);
  • redditi d’impresa (bénéfices artisanaux, industriels et commerciaux – Baic): derivano dall’esercizio di un’attività commerciale, industriale o artigianale (compresi quella di sfruttamento delle miniere). La base imponibile è data dalla differenza tra i ricavi e i relativi costi. I contribuenti con volume d’affari superiore a 100 milioni Fcfa sono sottoposti al “régime du réel” e il reddito è determinato con metodo analitico. I contribuenti con volume d’affari annuo compreso tra 15 e 50 milioni Fcfa sono sottoposti al “régime de base” mentre quelli con volume d’affari compreso tra 50 e 100 milioni Fcfa al “régime simplifié”: in entrambi i casi, salvo opzione irrevocabile per il regime reale, il reddito imponibile è determinato applicando al volume d’affari differenti percentuali stabilite con decreto ministeriale. I contribuenti che non rientrano in uno di questi tre regimi sono assoggettati ad un’imposta sostitutiva dell’Irpp, dell’imposta sul valore aggiunto e del contributo per le licenze d’esercizio, secondo una tabella stabilita dalle collettività locali che beneficiano delle entrate relative a tale imposta;
  • redditi da lavoro autonomo (bénéfices des professions non commerciales – Bnc): derivano dall’esercizio delle libere professioni, cariche e funzioni, nonché dall’esercizio di attività a scopo di lucro i cui profitti non sono riconducibili ad una delle altre categorie di redditi (ad esempio, proventi percepiti per uso o concessione dell’uso di diritti d’autore, invenzioni, brevetti, marchi di fabbrica o formule di fabbricazione). La base imponibile è costituita dalla differenza tra i compensi percepiti e le spese sostenute per l’esercizio della professione. Per i contribuenti che percepiscono annualmente compensi lordi superiori a 30 milioni Fcfa, la base imponibile è determinata secondo il regime reale, quindi con metodo analitico, mentre i contribuenti con compensi lordi compresi tra 15 e 30 milioni Fcfa sono assoggettati al regime semplificato (ai compensi dichiarati si applica il 15 %);
  • redditi agrari (bénéfices de l’exploitation agricole): sono quelli conseguiti sia dai proprietari sia dagli affittuari dei terreni. La base imponibile è individuata applicando le stesse regole previste per la determinazione del reddito d’impresa (ricavi meno costi).

Sono esenti da Irpp i redditi derivanti dallo sfruttamento dei terreni destinati alla produzione di alimenti la cui superficie è inferiore a 5 ettari.

I contribuenti con volume d’affari compreso tra 5 e 30 milioni Fcfa sono sottoposti al regime semplificato secondo le regole previste per il reddito d’impresa mentre quelli con volume d’affari superiore a 30 milioni Fcfa determinano il reddito con metodo analitico (regime reale).

Per i contribuenti con volume d’affari inferiore a 5 milioni Fcfa il reddito imponibile è stabilito forfettariamente da un’apposita Commissione dipartimentale e l’imposta è versata a titolo liberatorio.

Per le ultime tre categorie di reddito gli acconti mensili, da versare entro il 15 del mese successivo, sono pari all’1,1 % (1% più 0,1% a titolo di CAC) del volume d’affari del mese precedente (1,65% pagabile trimestralmente per le imprese in regime di base).

L’Irpp dovuta per l’intero periodo d’imposta non può essere comunque inferiore all’1 % del volume d’affari (1,5 % per le imprese in regime di base).
L’imposta sulle società (IS)
Per il principio di territorialità l’Is colpisce i redditi delle imprese che esercitano un’attività economica in Camerun ovvero quei redditi che sono imputabili all’impresa in forza di una Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni.

Sono soggetti a Is: le società  di capitali, le cooperative, gli enti pubblici e gli organismi dello Stato aventi autonomia finanziaria, le società civili che si dedicano ad una attività di carattere industriale o commerciale o ad operazioni con scopo di lucro,  le stabili organizzazioni di imprese estere.

La base imponibile
La determinazione avviene con le stesse regole previste per la determinazione del reddito d’impresa con metodo analitico.

Sono deducibili i seguenti costi: ammortamenti (esclusivamente quelli a quote costanti), perdite, accantonamenti per perdite o oneri specifici (ad esclusione di quelli per perdite su cambi), scarti di conversione di divise e crediti,  interessi passivi per prestiti in conto corrente da parte dei soci, spese generali (ad esempio stipendi del personale dipendente, contributi versati alle casse pensione e/o malattia, premi assicurativi per malattia del personale, spese di locazione, erogazioni liberali nel limite dello 0,5 % del volume d’affari, spese di sede per le filiali, imposte professionali come il contributo sulle licenze d’esercizio).

Le aliquote, i versamenti e la dichiarazione
L’aliquota dell’imposta sulle società è unica, attualmente pari al 38,5% (35% più 3,5% a titolo di CAC).

L’imposta dovuta non può essere inferiore ad un minimo, stabilito nell’1,1% del volume d’affari, ed è versata mensilmente (entro il 15 del mese) tramite acconti che rappresentano l’1,1% del volume d’affari del mese precedente.

Il saldo si versa entro il 15 marzo dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio  ed pari al 38,5 % del reddito imponibile diminuito degli acconti mensili e delle ritenute subite (ad esempio sui redditi di capitale).

La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 marzo.
L’imposta sul valore aggiunto
Dal 1° gennaio 2005 l’aliquota è 19,25 %(17,5% più 1,75% a titolo di Cac).

Sono assoggettati all’imposta anche gli organismi pubblici e le collettività territoriali.

Le cessioni all’esportazione scontano aliquota zero.

Tra le operazioni esenti troviamo quelle relative a prodotti di prima necessità (tra cui riso, farina di mais, sale non raffinato, pesce congelato), prodotti farmaceutici essenziali, libri scolastici, fornitura domestica di acqua (fino a 10 metri cubi al mese) e di elettricità (fino a 110 Kw al mese).

Quanto agli obblighi strumentali è prevista la presentazione di dichiarazioni periodiche (con cadenza mensile per i contribuenti sottoposti al regime di reale  e a quello semplificato, trimestrale per quelli sottoposti al regime di base) anche se non sono state realizzate operazioni imponibili, senza obbligo di presentazione della dichiarazione annuale.

L’imposta dovuta è versata entro il 15 del mese o del trimestre successivo a quello di realizzazione delle operazioni.

Il rimborso del credito Iva (fino al 2006 era prevista una soglia di 100.000.000 Fcfa per ottenerlo) deve essere chiesto presentando apposita istanza, accompagnata dai documenti richiesti, al direttore dell’ufficio delle imposte territorialmente competente.

L’imposta di registro

Si applica a tutti i contratti (esclusi i contratti di lavoro) e agli atti privati.

Può essere fissa, proporzionale, progressiva o digressiva.

Casi più ricorrenti:
– contratto d’affitto: 10 % del totale dei canoni previsti;
– vendita di automobili: 5 % dell’importo della vendita;
– contratti pubblici di valore superiore a 5.000.000 Fcfa: 2 % dell’importo del contratto;
– transazioni su beni immobili: 15 % dell’importo;
– transazioni su terreni non edificati: 5 % dell’importo;
– transazioni sui valori mobiliari: 2 % dell’importo;
– contratti matrimoniali: 1 %;
– successioni: imposta proporzionale dal 2 al 10 %;
– testamenti: imposta fissa di 12mila Fcfa;
– aumento di capitale: imposta digressiva dal 2 allo 0, 25 %.
Altre imposte e tasse
Tra queste figurano:

  • tassa sulla proprietà fondiaria: riguarda le proprietà immobiliari edificate e non edificate situate nel territorio camerunese; l’imposta è determinata applicando al valore dichiarato dal proprietario di diritto o di fatto l’aliquota dello 0,1 % (stabilita dalla legge finanziaria per il 2006) maggiorata del 10 % per i Cac;
  • contributo sulle licenze di esercizio (contributions des patentes): è un’imposta comunale annuale dovuta da ogni persona fisica o giuridica che esercita un’attività commerciale, industriale o una professione non espressamente esonerata (ad es. venditori ambulanti o piccoli artigiani). Viene calcolata in base al volume d’affari realizzato nell’esercizio precedente. Esistono 7 classi nell’ambito delle quali l’aliquota varia dallo 0,4% (per un V.A. tra 5 e 15 milioni Fcfa) allo 0,075% (V.A.< a 2 miliardi FCFA);
  • diritto di accisa: pari al 25 % (ad valorem o specifica per quantitativo) colpisce alcuni beni individuati da una lista ministeriale. Si tratta essenzialmente delle sigarette, dei cosmetici, dei prodotti di lusso (gioielli, pietre preziose) e di alcune bevande (acqua minerale, bevande gassate, birra di malto, vino).

Si applicano le medesime regole previste in materia di imposta sul valore aggiunto.

La tassazione dei flussi con l’estero

  • tassa speciale sui redditi (Tsr): colpisce le prestazioni di servizi fatturate all’estero effettuate da imprese e istituti situati in Camerun, dallo Stato, dalle collettività territoriali. In particolare, si tratta di: diritti d’autore, vendita o locazione di licenza d’uso di brevetti, di marchi di fabbrica, di processi e formule segrete, locazione o diritto d’uso di film (cinematografici o televisivi) o di trasmissioni televisive, compensi per studi, consulenze, assistenza tecnica, finanziaria o contabile; proventi percepiti dalle imprese di trivellazione, ricerca o assistenza per conto di compagnie petrolifere; compensi per informazioni di tipo industriale, commerciale o scientifico e la locazione di attrezzature ad uso industriale, commerciale o scientifico.
  • tassa proporzionale sui redditi di capitali mobiliari (Tprcm): è percepita sui dividendi distribuiti all’estero e sui redditi che si dichiarano essere posseduti all’estero l’aliquota è del 16,5 % (15% per gli azionisti domiciliati in Francia). L’imposta è trattenuta alla fonte dal soggetto che corrisponde i proventi all’atto del loro pagamento.

DAZI DOGANALI

Barriere non tariffarie
Non si registrano restrizioni non tariffarie al traffico di merci, sebbene possano a volte esserci alcuni ritardi, per ragioni amministrative, nelle procedure di sdoganamento.

Per ragioni di sanità e di sicurezza, le importazioni di alcuni prodotti sono soggette a varie forme di autorizzazioni: carne, prodotti di allevamento, mangimi, prodotti farmaceutici, sale da cucina, saponi medicali, armi e munizioni, prodotti pirotecnici, minerali e pietre preziose, sostanze radioattive, kerosene, carburanti, ricetrasmettitori, pesticidi.

Per alcuni prodotti o servizi è necessaria l’approvazione dei relativi prezzi.

È proibita l’esportazione di alcune specie di legname.

Alcuni di tali prodotti vengono sottoposti anche a spese d’importatore, a controlli di qualità e conformità, prima di poter essere distribuiti all’interno del Paese.Importatori ed esportatori devono registrarsi presso il Commerce and Personal Property Credit Register ed iscriversi presso il Ministero del Commercio.

Tutte le importazioni, anche quelle provenienti dai paesi CEMAC, devono essere dichiarate prima della spedizione.

Inoltre quelle superiori a 2 milioni di franchi CFA devono essere domiciliate presso un intermediario autorizzato e sono soggette ad ispezione pre-imbarco da parte della Societè Generale de Surveillance (SGS).

Particolari regimi di cambio si applicano alle importazioni di petrolio e di minerali.

Barriere tariffarie
Il Camerun è membro fondatore della WTO (Organizzazione mondiale del commercio).

Il paese è anche membro della Central African Economic and Monetary community (CEMAC) la cui valuta è ancorata all’euro ad una parità fissa.

Nel 1993, la CEMAC ha adottato una tariffa esterna comune e sono in corso negoziazioni per la futura creazione di una unione doganale.

Tutti i dazi sono ad valorem.

Il dazio semplice medio è del 19,1%. Tuttavia i dazi doganali sono particolarmente elevati ( circa il 50% per i prodotti importati dal mercato europeo: 30% di diritti doganali e 18,7% di imposta sul valore aggiunto).

I prodotti agricoli sono soggetti ad una tassazione più elevata (dazio semplice medio del 22,6%) rispetto a prodotti non agricoli (media semplice del 18,6%).

Il Camerun garantisce ingresso in esenzione doganale per i prodotti degli altri paesi CEMAC, in base al rispetto delle regole di origine.

Su tutti i prodotti, locali ed importati, si applica una tassa sul valore aggiunto del 17, 5% e diritti di accisa del 25% per le bevande, prodotti in tabacco, foie gras, caviale e succedanei, salmone, metalli e pietre preziose, gioielleria.

Alla tassa sul valore aggiunto si somma una tassa comunale (centesimi addizionali comunali, CAC), pari al 10% dell’aliquota, che innalza la stessa al 19,25%.

Su tutte le esportazioni si applica una tassa.

Centesimi addizionali comunali (Cac)
Si tratta di un’imposta addizionale il cui gettito confluisce ai Comuni. Le aliquote stabilite per l’imposta sul reddito e sul valore aggiunto sono maggiorate del 10%.

TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Il Camerun fa parte dell’Organizzazione mondiale per la Proprietà intellettuale (OMPI). Non risultano violazioni e contraffazioni di prodotti italiani.

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