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Assistente Consolare Polivalente

23-29 NOVEMBRE. SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

Gentile Connazionale,

Le riporto il comunicato di S.E. Marco ROMITI avente come oggetto la V EDIZIONE DELLA SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO, che si celebra in questa settimana:

“La Vème Édition de la Semaine de la Cuisine Italienne dans le Monde va se dérouler du 23 au 29 novembre 2020 avec le thème «Savoirs et Saveurs des Terres italiennes, à 200 ans de la naissance de Pellegrino Artusi ».

Cent trente ans après sa publication, le manuel d’Artusi “La science dans la cuisine et l’art de bien manger” représente encore une étape fondamentale pour la culture gastronomique italienne, capable de rassembler et unir les traditions culinaires régionales de l’Italie. Le texte, qui a fait l’objet de nombreuses réimpressions et a été traduit en neuf langues étrangères, a toujours été un outil important pour la promotion de la cuisine italienne à la maison, en s’avérant d’une grande actualité même dans le contexte de l’urgence sanitaire.

La cuisine italienne est essentiellement un régime alimentaire méditerranéen, parfaitement équilibré. La Semaine en question permettra aussi de promouvoir la Diète Méditerranéenne comme modèle d’alimentation équilibrée, dix ans après son inscription sur la liste du Patrimoine culturel immatériel de l’Humanité par l’UNESCO.

En cette année si particulière sur le plan sanitaire, il ne sera pas possible d’organiser tous les événements de la Semaine de la Cuisine italienne comme pour les autres années.

Néanmoins, pour cette Vème Édition, nous vous invitons à nous suivre sur notre page Facebook « Ambasciata d’Italia à Yaoundé »,
sur laquelle nous allons publier des documents très intéressants sur la cuisine italienne et sur la Semaine en question, tels que ceux sur l’œuvre de Pellegrino Artusi.

En outre, dans la ville de Yaoundé, certains restaurants ont adhéré à l’initiative et proposent des menus spécifiques pour l’occasion:

Il Pastaio: Bastos (aux alentours de l’Eglise Orthodoxe) – Tél. et WhatsApp : +(237) 6 79 06 11 56 – https://web.facebook.com/ilpastaio.yaounde Livraisons à domicile.

Le Colisée : Bastos (face ancien Camtel) – Tél. : 6 57 77 77 71 / 6 76 86 86 86 – restaurant.le.colisee.cm@gmail.comhttp://www.lecolisee.cm – Facebook: Restaurant Le Colisée – Yaoundé

Nous souhaitons à toutes et à tous une très bonne Semaine de la Cuisine Italienne au Cameroun!
#ItalianTaste

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IL SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA’ DIGITALE

Gentile Utente,

La informo sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), ovvero il principale strumento di identificazione online per il/la cittadino/a e le imprese con le Pubbliche Amministrazioni. Il sistema SPID permette di accedere in maniera semplice, veloce e sicura ai servizi online delle PA e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale.

Dal prossimo 28 febbraio 2021, come previsto dal “Decreto Semplificazioni”, per accedere al portale dei servizi consolari “Fast It” si dovranno utilizzare le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Se sei un cittadino italiano maggiorenne residente all’estero puoi richiedere le credenziali SPID iscrivendoti al portale di un Identity Provider abilitato per il riconoscimento (ad es. Sielte, Poste Italiane etc.). È necessario fornire un proprio documento di identità italiano valido, il proprio codice fiscale, un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare. Il rilascio delle credenziali è gratuito, ad eccezione di alcune modalità di riconoscimento a pagamento.

Entro il 28 febbraio 2021 le Pubbliche Amministrazioni dovranno utilizzare esclusivamente le identità digitali e la carta di identità elettronica per identificare i cittadini che accedono ai propri servizi in rete. Da tale data non potranno più essere rilasciate altre credenziali tramite altri formulari di registrazione.

La procedura da seguire per ottenere lo SPID è indicata al seguente link: www.spid.gov.it/richiedi-spid

Fonte: Ambasciata d’Italia, Yaoundé: www.ambyaounde@esteri.it

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PENSIONI: VERIFICA ACCERTAMENTI IN VITA

Gentile Connazionale Le segnalo che, a partire da OTTOBRE 2020, INPS e Citibank riprenderanno la CAMPAGNA DI VERIFICA DI ACCERTAMENTO IN VITA. Si informa, inoltre, che l’ACCERTAMENTO dell’ESISTENZA INVITA e la VALIDAZIONE DEL CERTIFICATO sono POSSIBILI anche presso l’UFFICIO CONSOLARE di Douala.

Tutti/te i/le pensionati/te residenti in EUROPA, AFRICA e OCEANIA che non siano riusciti a completare la fase di verifica relativa agli anni 2019 e 2020 a causa dell’emergenza sanitaria avranno tempo fino al 5 FEBBRAIO 2021 per presentare le attestazioni di esistenza in vita. Coloro che non rispetteranno il termine di scadenza potranno riscuotere la rata di marzo 2021 in contanti presso le agenzie “Western Union” del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione e mancata presentazione dell’attestato di accertamento in vita, il PAGAMENTO DELLA PENSIONE SARA’ SOSPESO a partire dalla rata di APRILE 2021.

La seconda fase di verifica, relativa agli anni 2020 e 2021 per i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania si svolgerà invece da FINE GENNAIO 2021 alla PRIMA META’ di GIUGNO 2021. Coloro che non rispetteranno il termine di scadenza potranno riscuotere la rata di luglio 2021 in contanti presso le agenzie “Western Union” del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione e mancata presentazione dell’attestato di accertamento in vita, il PAGAMENTO DELLA PENSIONE SARA’ SOSPESO a partire dalla rata di AGOSTO 2021.

Restano esclusi dai controlli per il pagamento delle pensioni i pensionati che abbiano riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica dell’esistenza in vita ed i pensionati che di propria iniziativa abbiano fornito a Citibank una valida certificazione di esistenza in vita con data recente.

Per maggiori informazioni, si rimanda al sito dell’INPS: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=54144

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NOTA DI SERVIZIO: SOSPENSIONE TEMPORANEA SERVIZIO CONSOLARE

Gentile Connazionale,

La informo che dal 24 settembre 2020 all’11 ottobre 2020 sara’ operativa solo la segreteria consolare. L’ufficio consolare erogherà tutti i servizi consolari a partire da lunedì 12 ottobre 2020.

Un cordiale saluto

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REFERENDUM 20-21 SETTEMBRE 2020: VOTO IN ITALIA

 

 

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9 MAGGIO 2020: TRE DATE, DUE CELEBRAZIONI

Gentile Connazionale,

oggi 9 maggio 2020 la nostra Repubblica celebra due ricorrenze legate a tre date della nostra stroria contemporamea. La prima è il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo tra le quali figurano lo statista Aldo Romeo Luigi Moro ucciso a Roma il 9 maggio 1978 dalle Brigate Rosse e il giornalista Giuseppe Impastato ucciso a Cinisi il 9 maggio 1968 dalla Mafia. 

Le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Nel Giorno della Memoria”, che il Parlamento italiano ha voluto dedicare alle vittime del terrorismo, la Repubblica si inchina davanti alle vite spezzate dal fanatismo politico, dalle violenze di gruppi brigatisti e neofascisti, dagli assalti eversivi alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile.

Tragicamente lunga è la sequela delle persone uccise negli anni di piombo: servitori dello Stato, donne e uomini eletti a simbolo di funzioni pubbliche, cittadini impegnati nella vita sociale, testimoni coerenti che non hanno ceduto al ricatto. Il legame della memoria rinnova e rafforza il sentimento di solidarietà con i familiari, ma richiama anche un impegno che vale per l’intera comunità.

Ricordare è un dovere. […].”

La seconda ricorrenza è la Festa dell’Europa: 70 ani fa, Robert Schuman, (29 giugno 1886 – 4 marzo 1963), allora Ministro degli Esteri francese, nato in Lussemburgo, con il cognome  e  con una cittadinanza tedeschi, pronunciò la dichiarazione con la quale propose la creazione graduale di una “federazione europea”.

La prima prima tappa fu la creazione della CECA, la “comunità del carbone e dell’acciaio”; la seconda, fu il Trattato di Roma con il quale venne costituita la Comunità Economica Europea, divenuta infine Unione Europea nel 1992.

IL TRICOLARE                                        BANDIERA EUROPEA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il 9 maggio 1950, Robert Schuman, uno dei padri dell’Europa, in una dichiarazione divenuta celebre, immaginava un continente unito sul piano economico e – in prospettiva – sul piano politico, per superare la pesante eredità della guerra e come punto di partenza di un ambizioso processo di integrazione fra Paesi.

Il cammino dell’Unione europea è passato attraverso fasi di fiducia e periodi di difficoltà, ma non venendo mai meno alla sua fondamentale promessa di pace, stabilità e prosperità per i popoli europei.

La visione di una generazione di intellettuali e uomini politici che per il bene comune della famiglia europea seppe superare divisioni antiche ci deve sostenere anche nelle attuali difficili circostanze.

Ci troviamo di fronte a una sfida che non ha precedenti per ampiezza e profondità, e dobbiamo saper dare risposte all’altezza di quella lungimiranza che, ancor oggi, rappresenta il patrimonio più prezioso che i Padri fondatori ci hanno lasciato in eredità.

Non è in gioco soltanto la risposta alla crisi epidemica, ma si tratta di un banco di prova fondamentale per il futuro dei nostri popoli e per la stessa stabilità del continente.

Il progetto europeo ha saputo dimostrare l’elasticità e la resilienza necessarie a propiziare fondamentali e positivi cambiamenti. È ora la volta, ineludibile, del rafforzamento della solidarietà politica dell’Unione.

Solo più Europa permetterà di affrontare in modo più efficace la pandemia – sfida di dimensioni realmente globali – sul piano della ricerca e della assunzione di misure per la difesa della salute e sul piano della ripresa economica e sociale. Saremmo tutti più in difficoltà se non potessimo disporre di quella necessaria rete di condivisione che lega i nostri popoli attraverso le istituzioni comuni.

Avvertiamo tutti la responsabilità di unirci nel sostegno alle vigorose misure di risposta alla crisi e alle sue conseguenze. Alle misure già decise e a quelle ancora da assumere.

Il cammino europeo ha prodotto enormi progressi, in questi settant’anni, verso quella “fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica” immaginata da Schuman.

Ora l’emergenza in corso non fa che confermare l’urgenza di rispondere alle istanze di cambiamento espresse dai cittadini europei, per sviluppare ancora di più il “fermento di una comunità più profonda”.

Tessere le fila del nostro destino comune è un dovere al quale non possiamo sottrarci».

Viva l’Italia, Viva l’Europa!

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NUOVO DPCM, FASE 2. NUOVO MODELLO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

 

Gentile Connazionale,

La informo che è stato pubblicato il nuovo Dpcm sulle misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase due”.

Le novità introdotte decorrono dal 4 maggio per le due settimane successive.

L’art 4 del decreto contiene le disposizioni in materia di ingresso in Italia: rimane l’obbligo dell’autocertificazione e dell’isolamento fiduciario. Sugli spostamenti da e per l’estero, le regole restano invariate fino al 17 maggio.

Nuovo modello autocertificazione valido da maggio 2020

Testo del Dpcm 26 aprile 2020.Testo del Dpcm 26 aprile 2020.


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6 MAGGIO 2020: CORONAVIRUS, AFRICA. AGGIORNAMENTO CASI, MISURE E RESTRIZIONI

Gentile Connazionale,

Le invio una sezione dell’ articolo apparso in data odierna sulla rivista “Info Africa“, relativo all’entità quantitativa del contagio,  alle misure e ai  provvedimenti in vigore nei singoli paesi africani per limitare il contagio.

“Sono 32.570 i casi di contagio da Covid19 IN AFRICA. Lo si apprende dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dai quali emerge che nelle ultime 24 ore il numero di casi dell’intero continente (1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi) sia aumentato di 2000 unità. Il Sudafrica e l’Egitto restano i due paesi col maggior numero di casi (oltre i 7000), mentre il Marocco ha superato la soglia dei 5000 casi. 

Andando a scendere, troviamo l’Algeria sopra i 4000 casi, mentre Nigeria, Ghana e CAMERUN restano nell’ordine dei 2077 casi. Costa d’Avorio, Senegal, Gibuti e Tunisia hanno comunicato un migliaio di casi. Tutto il resto del continente conta meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 500 casi. E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione l’Africa si è dimostrata la regione del mondo più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 24 ore si registrano le nuove misure o l’irrigidimento di quelle già esistenti in: Senegal, Zimbabwe, Uganda, Tunisia e Namibia”.

Screenshot_2020-05-06 AbbonamentiPer visualizzare i casi nei singoli paesi clicca qui: https:/www.infoafrica.it

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER GLI ITALIANI

Di seguito troverà l’elenco delle misure restrittive in vigore nei paesi africani,  comunque per avere informazioni più dettagliate visiti il sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento.

Angola: divieto

Algeria: cfrontiere-sospensione voli

Benin: chiusura frontiere-restrizione visti, quarantena

Botswana: divieto

Burundi: sospensione voli, quarantena

Capo Verde: sospensione voli di contenimento

CAMERUN: DIVIETO

Centrafrica Repubblica: quarantena

Ciad: divieto

Comore: chiusura confini

Congo: quarantena

Costa d’Avorio: contenimento

Egitto: chiusura aeroporti, contenimento, ricovero

Eritrea: quarantena

Etiopia: quarantena, sospensione dei voli

Gabon: contenimento, divieto

Gambia: contenimento

Ghana: divieto

Gibuti: divieto

Guinea Bissau: contenimento

Guinea (Conakry): quarantena

Guinea Equatoriale: divieto

Kenya: divieto

Liberia: isolamento

per 14 giorni

Madagascar: divieto, respingimento

Malawi: lockdown, isolamento per 14 giorni

Marocco: sospensione dei  collegamenti con  l’estero, contenimento, isolamento

Mauritius: divieto

Mozambico: quarantena, bloco dei visti

Niger: quarantena

Nigeria: chiusura dei voli, contenimento, quarantena

Rwanda: controlli, monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo: contenimento, quarantena

Senegal: contenimento, quarantena

Seychelles: divieto

Sierra Leone: quarantena

Somalia: sospensione dei voli

Sudafrica: divieto

Sudan: coprifuoco, sospensione  dei visti, chiusura delle frontiere

Sud Sudan: chiusura delle  frontiere internazionali, divieto, contenimento, quarantena

Tanzani: contenimento, quarantena

Tunisia: divieto

Uganda: sospensione dei  voli, quarantena

Zambia: sospensione dei voli, contenimento, quarantena

Zimbabwe: contenimento

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75° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE. IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA

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Gentile Concittadina, Gentile Concittadino,

nel trasmetterLe le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 75° Anniversario della Liberazione, il Vice Consolato Onorario d’Italia Le augura una sentita commemorazione della Festa della Repubblica: Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!

«Nella primavera del 1945 l’Europa vide la sconfitta del nazifascismo e dei suoi seguaci.

L’idea di potenza, di superiorità di razza, di sopraffazione di un popolo contro l’altro, all’origine della seconda guerra mondiale, lasciò il posto a quella di cooperazione nella libertà e nella pace e, in coerenza con quella scelta, pochi anni dopo è nata la Comunità Europea.

Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione.

La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case.

Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali.

Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese.

In questo giorno richiamiamo con determinazione questi valori. Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, resistendo all’oppressione, rischiando per la libertà di tutti, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore.

Nasceva allora una nuova Italia e il nostro popolo, a partire da una condizione di grande sofferenza, unito intorno a valori morali e civili di portata universale, ha saputo costruire il proprio futuro.

Con tenacia, con spirito di sacrificio e senso di appartenenza alla comunità nazionale, l’Italia ha superato ostacoli che sembravano insormontabili.

Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale, dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista.

Nella nostra democrazia la dialettica e il contrasto delle opinioni non hanno mai, nei decenni, incrinato l’esigenza di unità del popolo italiano, divenuta essa stessa prerogativa della nostra identità. E dunque avvertiamo la consapevolezza di un comune destino come una riserva etica, di straordinario valore civile e istituzionale. L’abbiamo vista manifestarsi, nel sentirsi responsabili verso la propria comunità, ogni volta che eventi dolorosi hanno messo alla prova la capacità e la volontà di ripresa dei nostri territori.

Cari concittadini, la nostra peculiarità nel saper superare le avversità deve accompagnarci anche oggi, nella dura prova di una malattia che ha spezzato tante vite. Per dedicarci al recupero di una piena sicurezza per la salute e a una azione di rilancio e di rinnovata capacità di progettazione economica e sociale. A questa impresa siamo chiamati tutti, istituzioni e cittadini, forze politiche, forze sociali ed economiche, professionisti, intellettuali, operatori di ogni settore.

Insieme possiamo farcela e lo stiamo dimostrando.

Viva l’Italia! Viva la Liberazione! Viva la Repubblica!»

Roma, 25/04/2020

 

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Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, nella ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione.

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RIPUBBLICAZIONE DELL’ORDINANZA DEL 28 MARZO 2020 PER IL RIENTRO

 

Gentile Connazionale,

in seguito alla riproposizione della domanda sulle norme che regolano il  RIENTRO IN ITALIA DEI CONNAZIONALI, si ripubblica l’ordinanza diramata dal Ministero della Salute in concerto con quello dei Transporti e delle Infrastrutture il 28 marzo 2020. L’ordinanza è tutt’ora in vigore.

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L’ordinanza dispone che chiunque arrivi in Italia su aerei, navi, treni o veicoli «è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che specifichi, fra l’altro, i motivi del viaggio e l’indirizzo completo dell’abitazione dove sarà svolto l’isolamento fiduciario».

Il modello dell’autodichiarazione e’ scaricabile a questo LINK. 

Il testo completo dell’ordinanza puo’ essere scaricato cliccando questo LINK.

Si riportano per comodita’ di lettura alcune FAQ relative alle le nuove disposizioni:

A. Quali regole valgono dal 28 marzo per gli ingressi in Italia dall’estero?

1. Il vettore è responsabilizzato: l’autocertificazione sui motivi del viaggio (link al modulo) va consegnata anche all’imbarco e deve contenere i motivi del viaggio in modo dettagliato (salute, lavoro, necessità assoluta), l’indicazione del luogo dove si trascorreranno i successivi 14 giorni di isolamento, il mezzo proprio o privato con cui tale luogo sarà raggiunto e un recapito telefonico anche mobile. Per “necessità assoluta” si intendono le ragioni indicate nella faq già pubblicata nel sito del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

2. Chi arriva dall’estero non può prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prenderlo all’aeroporto, porto o stazione oppure l’interessato noleggia una macchina o, nei limiti in cui è consentito, prende un taxi o un’auto a noleggio con conducente). “Per i transiti in aeroporto vedere faq specifica”.

3. La QUARANTENA DEVE ESSERE FATTA DA CHIUNQUE ENTRI IN ITALIA. Quindi anche da chi entra con mezzo privato. Chi entra in Italia per lavoro può ancora utilizzare la possibilità di rimandare l’inizio della quarantena di 72 ore (prolungabili per altre 48), nei limiti in cui ciò sia assolutamente necessario.

4. Tutti quelli che entrano dall’estero, anche con mezzi privati, devono avvisare l’Azienda sanitaria locale competente per territorio.

5.  L’isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall’interessato.

6 . Se qualcuno, arrivando in Italia, non ha luogo dove passare quarantena o non riesce a raggiungerlo (non possono venirlo a prendere, non trova stanza d’albergo che lo accolga…), allora deve trascorrere il periodo di isolamento in luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato.

7. Sono esclusi da queste regole: lavoratori transfrontalieri, personale sanitario, equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

B. Sono un cittadino/a italiano/a all’estero o uno straniero residente in Italia, posso rientrare in Italia?

Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E’ ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

C. Sono una persona residente all’estero, per raggiungere il Paese in cui vivo abitualmente devo passare per l’Italia. Come mi devo comportare?

Il transito attraverso l’Italia da un Paese estero ad un altro Paese estero, finalizzato a raggiungere – il più rapidamente possibile e senza soste intermedie non strettamente necessarie – la propria abitazione, è consentito, se vi sono ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. Ad esempio:

. è consentito il transito aeroportuale (ad esempio viaggio da Caracas a Francoforte con scalo a Fiumicino), purché non si esca dall’area aeroportuale;
. è consentito ai croceristi che sbarcano in Italia per fine crociera di tornare nel proprio Paese (con spese a carico dell’armatore);
. è consentito imbarcare il proprio mezzo privato su un traghetto (ad esempio dalla Tunisia o dalla Grecia per l’Italia) e proseguire verso la propria abitazione sullo stesso mezzo privato (ad esempio in Olanda o in Germania).

All’imbarco su aereo/nave diretti in Italia è necessario compilare questa autodichiarazione (link modulo Esteri) indicando chiaramente che si tratta di un transito per raggiungere la propria abitazione sita in un Paese diverso dall’Italia. Durante il tragitto in Italia è necessario esibire alle forze di polizia che faranno i controlli questa autodichiarazione (link modulo Interno), indicando chiaramente la stessa ragione. Se insorgono sintomi di Covid-19, è necessario avvisare immediatamente l’autorità sanitaria competente per territorio tramite il numero di telefono appositamente dedicato ed attendere istruzioni. E’ inoltre importante che, prima di intraprendere il viaggio, ci si informi sulle restrizioni agli spostamenti introdotte non solo dall’Italia, ma anche dagli altri Paesi di inizio, di transito e di destinazione. Durante il transito per l’Italia si raccomanda inoltre di mantenersi in contatto con la rappresentanza diplomatica del proprio Paese competente per l’Italia.

D. Sono in rientro con un volo proveniente dall’estero. Posso prendere un altro volo per altra destinazione nazionale o internazionale?

Sì, il transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall’area aeroportuale. Lo spostamento verso la destinazione finale deve essere sempre giustificato da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, come tutti gli altri spostamenti.

E.  Sono un cittadino straniero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel mio Paese?

Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta, alle medesime condizioni alle quali è sottoposto il rientro dei cittadini italiani dall’estero (v. faq). La temporanea sospensione dell’attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di “lavoro agile” non consentono invece spostamenti. Per l’autocertificazione dei motivi degli spostamenti necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno.
Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus.
Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

F. Sono in rientro dall’estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell’interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.
Resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.


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