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Informazioni su Dott.ssa Monica Dal Pos

Assistente Consolare Polivalente

LA NEXT GENERATION E’ AFRICANA

Fonte: articolo di Alessandro Rosina, in http://www.ispionline.it, 26 novembre 2021:

“Per superare l’impatto della pandemia e riorientare il proprio percorso di sviluppo nella parte centrale e matura di questo secolo, l’Europa punta sulla Next Generation. Il piano di investimenti per la ripresa, a cui è stato attribuito significativamente tale nome, si colloca in un momento cruciale della transizione demografica europea. La popolazione dell’Unione, arrivata a sfiorare i 450 milioni di abitanti, ha smesso di crescere e sta entrando in fase di secolare diminuzione, nonostante l’immigrazione. Continuerà però ad aumentare, a ritmo più sostenuto degli altri continenti, la popolazione anziana. Al contrario, in continua diminuzione è il peso demografico delle nuove generazioni.

Dal Pos Monica, Douala, 2007

Europa: carenza di giovani

Attualmente gli under 25 nell’Unione europea sono poco più del 25% della popolazione totale. Nel mondo l’incidenza è superiore al 40% e in Africa si sfiora il 60%. Nella seconda metà degli anni Settanta, in tutta Europa (non solo nell’Unione) gli under 25 erano circa 270 milioni e anche l’Africa aveva un ammontare equivalente in tale fascia d’età. Oggi nel primo continente tale segmento risulta sceso sotto i 200 milioni ed è previsto concludere questo secolo attorno ai 150 milioni. Viceversa, in Africa gli under 25 sono saliti a 800 milioni e sono attesi arrivare, secondo lo scenario centrale delle Nazioni Unite, attorno a un miliardo e mezzo nel 2100. Detto in altre parole, da un ammontare analogo di giovani in Europa e Africa 50 anni fa, si prevede alla fine di questo secolo un rapporto di uno su dieci. Rispetto al totale dei giovani nel mondo, gli africani saranno circa la metà (stimati oltre il 48%), mentre gli europei saranno meno di uno su venti (sotto il 5%). Insomma, la Next Generation che va oltre il XXI secolo e porta il suo sguardo pieno di attese verso quello successivo è soprattutto africana. Se, quindi, la qualità del futuro del mondo dipende soprattutto dall’investimento in formazione e opportunità di valorizzazione del capitale umano delle nuove generazioni, dalla loro positiva e attiva inclusione nei processi di sviluppo sostenibile una buona metà di tale sfida si gioca nel continente africano. Da essa dipende buona parte del successo delle grandi transizioni di questo secolo – demografica, verde, digitale – in un mondo sempre più interdipendente.

Investire in istruzione e pari opportunità

Da un lato, come mostra un consolidato filone di ricerche, la crescita dell’istruzione e delle pari opportunità porta le giovani generazioni stesse a scelte più consapevoli. Favorisce il passaggio dalla quantità di figli all’investimento sulla loro qualità, che si associa a una minore pressione demografica in combinazione con miglioramento delle condizioni di salute ed educative dell’infanzia. Va, del resto, considerato, che quasi tutta la crescita della popolazione mondiale nella seconda metà di questo secolo (con scenari che contemplano sia la stabilizzazione attorno ai 10 miliardi che la possibilità di arrivare anche oltre i 12 miliardi) dipenderà dalle dinamiche demografiche africane.

D’altro lato, sia la transizione verde che quella digitale sono molto legate alla consapevolezza e alle competenze delle nuove generazioni. Tali processi dovranno, quindi, essere in grado di coinvolgere sempre di più i giovani africani, sia per il loro peso crescente sul totale dei coetanei mondiali, sia per i maggiori margini di cambiamento in termini di livelli di formazione e stili di vita rispetto alle generazioni precedenti. Per le ricadute globali che queste tre transizioni hanno, le nuove generazioni non possono essere considerate come una questione che riguarda solo le politiche attuali di ciascun singolo Paese, ma richiedono una attenzione e una capacità di investimento e valorizzazione strategicamente più ampia e lungimirante.

I giovani risorsa per l’Africa di domani

L’elevato numero di giovani è una opportunità per l’Africa di crescere – e per il Pianeta di crescere con l’Africa e con i giovani africani – solo se queste le generazioni sono messe al meglio delle condizioni per realizzare in modo positivo il loro potenziale. Il rischio è altrimenti quello di alimentare instabilità, squilibri e diseguaglianze con alti costi umani, sociali ed economici. È necessario, pertanto, non solo aiutare i giovani a cogliere opportunità di formazione e lavoro, ovunque nascano, ma anche abilitare le loro scelte di produzione di valore nel percorso personale e nel contesto in cui vivono, oltre che includerle in modo qualificato nei processi decisionali collettivi.

Rafforzare i progressi su queste dimensioni – misurabili sugli indicatori degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – è particolarmente importante, ancor più dopo l’impatto negativo della pandemia, per indirizzare il percorso di sviluppo dell’Africa nel resto del secolo verso scenari di maggior benessere e sostenibilità.”

Contenuti correlati: Global Watch: Speciale Geoeconomia n.81

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SERVIZI CONSOLARI: SCARICARE I CERTFICATI ANAGRAFICI IN RETE GRATUITAMENTE

Gentile Connazionale,

ho il piacere di comunicarLe che, a partire dal 15 novembre 2021, è attivo il servizio che consente ai cittadini e alle cittadine iscritti nelle anagrafi italiane (compresa l’AIRE: Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) di ottenere diversi tipi di certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma https://www.anagrafenazionale.interno.it/servizi-al-cittadino/.

I cittadini iscritti all’Anagrafe potranno scaricare i seguenti 14 certificati dal proprio computer, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello:

Certificato anagrafico di nascita

Certificato anagrafico di matrimonio

Certificato di cittadinanza

Certificato di esistenza in vita

Certificato di residenza

Certificato di residenza AIRE

Certificato di stato civile

Certificato di stato di famiglia

Certificato di residenza in convivenza

Certificato di stato di famiglia AIRE

Certificato di stato di famiglia con rapporti di parentela

Certificato di stato libero

Certificato anagrafico di unione civile

Certificato di contratto di convivenza

Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS – Carta nazionale dei servizi). Se la richiesta è, invece, per un familiare, verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e permette di poterlo scaricare in formato pdf o di riceverlo via mail.

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consolato.douala@gmail.com: l’indirizzo di posta elettronica temporaneo del vice consolato onorario

Alla cortese attenzione delle cittadine, dei cittadini e dell’utenza,

si avvisa che l’indirizzo di posta elettronica douala.onorario@esteri.it i è temporaneamente sostituito dal seguente indirizzo: consolato.douala@gmail.com Non appena possibile si provvederà ad informare sul ripristino dell’indirizzo ufficiale douala.onorario@esteri.it. Nel ringraziarLa per l’attenzione, Le auguro una gradevole giornata.

Actuellement, vous pouvez contacter le bureau consulaire de Douala, en écrivant à consolato.douala@gmail.com. La remise en service de l’adresse douala.onorario@esteri.it sera ponctuellement communiqué. Merci de votre attention.

we inform you the email address, douala.onorario@esteri.it, is temporarily substituted by the following electronic address: consolato.douala@gmail.com. You will promptly informed about there restoring of the email service. Thank you for your attention.

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22 – 28 NOVEMBRE 2021: VI SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO A DOUALA

Gentile Connazionale,

ho il piacere di informarLa che nella nostra città, nell’ambito della celebrazione della VI EDIZIONE DELLA SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO, il ristorante “La Piccola Venezia “e “La Pizzeria” hanno preparato per l’occasione dei menù degustativi e/o delle promozioni incentrati sul tema “tradizioni e prospettive: sensibilizzazione e valorizzazione dell’alimentazione sostenibile”.

Per visualizzare le proposte culinarie:

La Pizzera: clicca qui

Piccola Venezia: clicca qui

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INFORMAZIONI: POSSIBILITA’ DOSE DI RICHIAMO PER VACCINATI ALL’ESTERO CON VACCINI NON RICONOSCIUTI DALL’ EMA

Gentile Utente,

Le trasmetto, con preghiera di lettura, la circolare del 4 novembre 2021 relativa alle disposizioni che regolano la possibilità di ricevere la cosiddetta “terza dose” di richiamo per coloro che si sono vaccinati/te all’estero con un vaccino non riconosciuto dall’EMA, ovvero l’Agenzia Europea Per i Medicinali. La circolare di cui si fa riferimento è integralmente reperibile sul sito del Ministero della Salute: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=83679&parte=1%20&serie=null. La saluto cordialmente.

0050269-04/11/2021-DGPRE-DGPRE-P

Ministero della Salute

DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA

OGGETTO: indicazioni per la dose di richiamo in soggetti vaccinati all’estero con vaccino non autorizzato da EMA.

Visto il parere della CTS di AIFA, trasmesso con prot. n. STDG P 128960 del 4/11/2021, che fa seguito ai pareri espressi dal Gruppo Permanente sull’infezione da SARS-CoV-2del Consiglio Superiore di Sanità in data 01/09/2021 e dal Comitato Tecnico Scientifico di cui all’O.C.D.P.C. n.751del 2021 nella seduta del 03/09/2021, si rappresenta che, nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/ COVID-19, i soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il “booster” (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax di Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di sei mesi (180 gg) dal completamento del ciclo primario.

Il completamento di tale ciclo vaccinale integrato è riconosciuto come equivalente ai sensi dell’art. 9,comma 1,lett.b) del decreto legge 22 aprile 2021 n.52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n.87.

Superato il termine di sei mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato da EMA, così come in caso di mancato completamento dallo stesso, è possibile procedere con un ciclo vaccinale primario con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati.

lL DIRETTORE GENERALE

*f.to Dott. Giovanni Rezza

Il Direttore dell’Ufficio 05
Dott. Francesco Maraglino

Referente/Responsabile del procedimento:
Dott. Andrea Siddu
a.siddu@sanita.it

*“firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del d. Lgs. N. 39/1993”



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14 NOVEMBRE 2021: SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE DI VISTO PER STUDIO

Si ricorda agli studenti/studentesse che desiderino immatricolarsi a dei corsi di Laurea/Laurea Magistrale, a Master universitari o a corsi di Dottorato di ricerca presso le Università italiane, che essi devono presentare domanda di ammissione all’Università tramite il sitohttps://www.universitaly.it/

Gli/le studenti/esse che abbiano ottenuto la preiscrizione all’Università italiana tramite il portale Universitaly dovranno presentare domanda di visto d’ingresso in Italia per studio presso l’agenzia di outsourcing VFS Global entro il 14 novembre 2021.

Per ulteriori informazioni relative ai visti per studio, consultare il seguente link: https://ambyaounde.esteri.it/ambasciata_yaounde/it/informazioni_e_servizi/visti/visto-per-studio.html.

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RICONOSCIMENTO VACCINI ANTI SARS-CoV-2 SOMMINISTRATI ALL’ESTERO

Gentile Connazionale, La informo che il 23 settembre 2021, il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto l’equivalenza dei seguenti vaccini Covid-19 a quelli già riconosciuti dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA):

– COVISHIELD (Serum Institute of India);

– R-COVID (R-Pharm);

COVID – 19 VACCINE RECOMBINANT (Fiocruz).

Di conseguenza, i certificati di vaccinazione rilasciati da Stati esteri relativi ai suddetti vaccini conferiscono il diritto ai relativi titolari di ricevere il “Certificato verde” (“Green Pass”) dalle autorità italiane competenti, su richiesta da presentare nel territorio nazionale italiano.

A tal fine, i certificati di vaccinazione degli Stati esteri devono essere posseduti da:

– cittadini e cittadine italiani/e e loro familiari conviventi;

– cittadini stranieri residenti in Italia per motivi di lavoro o studio;

– chiunque sia iscritto all’albo del Servizio Sanitario Nazionale, indipendentemente dalla cittadinanza e dalla residenza, e sia stato vaccinato all’estero con uno dei vaccini sopra elencati.

I certificati di vaccinazione degli Stati esteri devono contenere almeno i seguenti contenuti:

– dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);

– dati relativi al vaccino (nome e lotto);

– data/e di somministrazione del vaccino;

– dati identificativi dell’autorità che ha rilasciato il certificato (Paese, Autorità sanitaria).

Le certificazioni vaccinali, in formato cartaceo o digitale, devono essere redatte in almeno una delle seguenti lingue:

– italiano;

– inglese;

– francese;

– spagnolo;

– tedesco.

Per maggiori informazioni Le suggerisco di contattare la propria ASL di riferimento e si rinvia alla seguente pagina: https://www.dgc.gov.it/web/vaccino

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SPID: IL NOSTRO SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA’ DIGITALE. INFORMAZIONI

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) si sta affermando come principale strumento di identificazione online per il cittadino e per le imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. L’identità SPID è inoltre la chiave di accesso ai servizi pubblici erogati degli Stati membri dell’Unione europea che hanno aderito al nodo eIDAS, che mira a promuovere l’interoperabilità dei sistemi nazionali di identificazione – EID – per cittadini e imprese nei diversi Stati membri.

A seguito della conversione in legge del DL 183/2020, cd. “Decreto Milleproroghe”, il termine del 28 febbraio 2021 per il rilascio esclusivo da parte delle PA delle credenziali SPID e CIE ai fini dell’identificazione e l’accesso in rete, e già prorogato per gli uffici all’estero al 30 settembre 2021, e’ stato esteso di ulteriori 15 mesi fino al 31 dicembre 2022. Coloro che sono in possesso di credenziali proprie, potranno continuare a utilizzarle fino al 31 marzo 2023 per accedere ai servizi in rete della Pubblica Amministrazione.

Si segnala inoltre che molti uffici della Pubblica Amministrazione stanno anticipando i tempi di accesso ai relativi portali unicamente con credenziali SPID: tra queste rientra l’INPS, che dallo scorso 1 ottobre non rilascia più credenziali di accesso ai servizi on line del proprio sito istituzionale (il c.d. “Pin”), anche se chi è attualmente in possesso delle credenziali “Pin” potrà continuare ad usarle per una fase transitoria.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha da tempo aderito alla piattaforma SPID, prevedendo l’accesso con le relative credenziali al portale “Fast it” Farnesina Servizi Telematici a Distanza l’erogazione di servizi consolari.

Le credenziali SPID possono essere richieste agli Identity Provider abilitati dai cittadini italiani maggiorenni purché dotati di un documento di identità e di un codice fiscale italiani in corso di validità (incluso il certificato prodotto dall’Agenzia delle Entrate contenente il codice fiscale, vidimato dall’ufficio consolare), nonché di un indirizzo di posta elettronica ed un numero di cellulare.

Il rilascio delle credenziali è gratuito, salvo che per alcune modalità di riconoscimento, che possono essere a pagamento. L’ottenimento delle credenziali SPID è infatti subordinato ad un processo di riconoscimento del richiedente da parte dell’Identity Provider, che può avvenire di persona presso gli sportelli abilitati sul territorio italiano, online tramite registrazione con carta CNS, Carta di Identità Elettronica o Passaporto biometrico, o tramite videochiamata.

Si attira l’attenzione sul fatto che alcuni Identity Provider prevedono forme di riconoscimento orientate a facilitare il rilascio delle credenziali SPID agli italiani residenti all’estero:

“Sielte” prevede il riconoscimento del richiedente de visu via webcam gratuitamente;”Poste Italiane” prevede il rilascio delle credenziali SPID senza riconoscimento de visu, qualora il richiedente scarichi la relativa applicazione e avvicini allo smartphone (purché dotato della necessaria tecnologia) il proprio passaporto biometrico.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito istituzionale www.spid.gov.it

F.A.Q

1. Cos’è SPID?

SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

2. Come ottengo le credenziali SPID?

Per ottenere le tue credenziali SPID devi rivolgerti a uno degli Identity Provider accreditati tra: Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida. Questi soggetti ti offrono diverse modalità per richiedere e ottenere SPID, e puoi scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Tutte le informazioni su dove e come chiedere le tue credenziali SPID sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid

3. SPID è gratuito?

Si, puoi richiedere gratuitamente le tue credenziali SPID a uno dei soggetti abilitati (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida). Aruba, Infocert, Poste, Tim e Lepida oltre alla modalità di erogazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento. Tutte le informazioni su dove e come chiedere le tue credenziali SPID sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid

4. Chi può richiedere SPID?

SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani – o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia – che abbiano compiuto il 18°anno di età. Solo dal giorno del tuo diciottesimo compleanno è possibile richiedere le credenziali SPID.

5. PUO’ AVERE SPID ANCHE UN/UNA CITTADINO/A RESIDENTE ALL’ ESTERO ?

SI, puoi ottenere l’identità digitale SPID anche se sei residente all’estero. Puoi richiederla a uno degli Identity provider indicati sul sito SPID nella pagina https://www.spid.gov.it/richiedi-spid che coprono l’area geografica di tuo interesse rappresentata dalle icone Mondo e/o icona Unione Europea. Per ottenerla devi semplicemente fornire: il tuo numero di cellulare (anche se il tuo abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero), un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il tuo codice fiscale.

6. Ci sono differenze tra i soggetti a cui posso decidere di richiedere SPID?

Le credenziali SPID rilasciate dagli Identity Provider sono uguali. Puoi scegliere liberamente il soggetto che ti permette di completare la procedura di registrazione in maniera per te più semplice. Ad esempio, se sei un italiano all’estero, verifica qual è l’Identity Provider che consenta una identificazione del richiedente via webcam.

7. Esistono anche altre modalità per ottenere SPID?

Si, esiste anche un’altra modalità che prevede l’utilizzo di firma digitale, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS). Ricorda che in questo hai bisogno di un lettore di smart card da collegare al computer e che la CIE e la CNS devono essere preventivamente abilitate per l’utilizzo dei servizi online.

8. Che cos’è FAST IT?

Fast It – Farnesina Servizi Telematici a Distanza è un portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (https://serviziconsolarionline.esteri.it ) attraverso il quale i cittadini italiani all’estero possono ottenere alcuni servizi consolari. Attualmente quasi tutta la rete diplomatico-consolare è coperta dal portale Fast It. Verifica sul portale se l’ufficio consolare nel tuo Paese di residenza è coperto dal servizio.

9. Come posso utilizzare le mie credenziali SPID sul portale FAST IT?

Se sei dotato di credenziali SPID, non sarà necessario effettuare la fase di registrazione al portale FAST IT, ma potrai accedere direttamente ai servizi forniti dal sito semplicemente fornendo le tue credenziali SPID.

10. Quali servizi mi consente di ottenere il portale FAST IT?

Sul portale Fast It potrai notificare al tuo sportello consolare l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) in pochi passaggi, rimanendo costantemente aggiornato sull’andamento della pratica. Se già iscritto all’AIRE, potrai inoltre verificare i tuoi dati di residenza. Potrai inoltre notificare al tuo sportello consolare il cambio di residenza all’interno della stessa circoscrizione consolare. Sono allo studio inoltre nuovi servizi consolari che potranno essere fruiti online.

11. E se non ho le credenziali SPID?

Potrai comunque continuare ad usufruire ancora dei servizi consolari online accessibili dal portale FAST IT, purché effettui la registrazione completa al portale.

12. A quali altri servizi posso accedere con le credenziali SPID?

Sono oltre 4000 le Amministrazioni in Italia che consentono l’accesso ai propri servizi telematici con le credenziali SPID. Cerca i servizi abilitati SPID su questo sito: https://www.spid.gov.it/servizi

13. Con le credenziali SPID posso accedere ai servizi online erogati da autorità straniere?

Sì, in base al Regolamento UE n.910/2014 a partire dal 1 ottobre 2018 gli Stati UE devono riconoscere i mezzi di identificazione elettronica delle persone fisiche e giuridiche che rientrano in un regime notificato di identificazione elettronica di un altro Stato membro.

Per ulteriori informazioni:

https://www.spid.gov.it/

https://www.esteri.it/mae/it/servizi/serviziconsolari/spid.html

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EU DIGITAL COVID CERTIFICATE AGLI ITALIANI E ALLE ITALIANE VACCINATI CONTRO IL SARS-COV-2- O GUARITI/E ALL’ESTERO DA COVID-19

Gentile Cittadina, Gentile Cittadino,

dato l’interesse personale e collettivo dell’oggetto in questione, ovvero le CONDIZIONI PER RICHIEDERE IL CERTIFICATO VERDE COVID -19, La invito a leggere con attenzione le norme contenute nella circolare:

Con la circolare del 4 agosto 2021 il Ministero della Salute ha disposto che tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati VACCINATI ALL’ESTERO contro il SARS-CoV-2, o che sono GUARITI/TE ALL’ESTERO DA COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, IL RILASCIO delle CERTIFICAZIONI COVID-19 per vaccinazione o per guarigione emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC sulla base dei criteri di emissione stabiliti dalla norma di legge, recandosi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale, secondo modalità stabilite dalle Regioni e Province Autonome, e presentando, oltre al documento di riconoscimento e l’eventuale codice fiscale, la seguente documentazione, in funzione della tipologia di certificazione verde COVID-19 richiesta:

A) IL CERTIFICATO VACCINALE rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che RIPORTI ALMENO I SEGUENTI CONTENUTI:

i dati identificativi del titolare: nome, cognome, data di nascita
i dati relativi al/ai vaccino/i: denominazione e lotto
la data/e di somministrazione del/dei vaccino
i dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato: Stato, Autorità sanitaria

PER IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE COVID-19 SONO VALIDI al momento ESCLUSIVAMENTE I SEGUENTI VACCINI APPROVVATI dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA):

COMIRNATY(PfizerBioNtech);
SPIKEVAX (Moderna);
VAXZEVRIA (AstraZeneca);
COVID-19 VACCINE JANSSEN (Janssen-Johnson & Johnson).

B) IL CERTIFICATO DI GUARIGIONE rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera DEVE RIPORTARE ALMENO I SEGUENTI DATI:

gli identificativi del titolare: nome, cognome, data di nascita
le informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo: data del primo tampone molecolare positivo
i dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato: Stato, Autorità sanitaria

I CERTIFICATI di cui alla LETTERA A) e B), in formato cartaceo e/o digitale, dovranno ESSERE REDATTI ALMENO IN LINGUA INGLESE e, per LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO, in lingua inglese o TEDESCA; in caso di altra lingua dovranno essere accompagnati da una traduzione giurata.

In caso di richiesta di emissione di certificazione verde COVID-19 a seguito di completamento del ciclo vaccinale con una sola dose dopo guarigione, il richiedente dovrà presentare entrambi i certificati di cui alla lettera a) e b).

In caso di somministrazione di una sola dose di vaccino già avvenuta all’estero, per ciclo vaccinale a più dosi, la certificazione verde COVID-19 relativa alla prima dose potrà essere richiesta solo se non siano già scaduti i termini di validità stabiliti in relazione al tempo massimo per la somministrazione della seconda dose di quel vaccino (attualmente 42 giorni per i vaccini a mRNA e 84 giorni per Vaxzevria). In ogni caso, al/alla richiedente richiedente dovrà essere garantita la somministrazione della dose per il completamento del ciclo vaccinale.

La documentazione presentata dal richiedente potrà essere validata, verificando il rispetto dei requisiti sopra elencati, esclusivamente da personale medico.

Per l’inserimento dei dati del richiedente, ai fini del rilascio della certificazione verde COVID-19, i Servizi Sanitari Regionali saranno abilitati per l’accesso ad una specifica funzionalità disponibile nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) e l’amministratore di sicurezza locale del Sistema TS dovrà provvedere ad abilitare il personale addetto.

I dati relativi alle vaccinazioni effettuate all’estero acquisite nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) con la sopracitata funzionalità potranno poi essere resi disponibili alle Regioni di residenza dall’Anagrafe Nazionale Vaccini (AVN), attraverso le medesime modalità con cui vengono restituite le somministrazioni di vaccini anti-COVID 19 somministrate a soggetti fuori dalla propria Regione di residenza, previa verifica delle modalità di restituzione delle stesse informazioni dal Sistema TS ad AVN.

I dati inseriti nel sistema TS confluiranno nella Piattaforma nazionale–DGC per generare in automatico la certificazione verde COVID-19 che l’interessato potrà acquisire, tramite l’AUTHCODE che riceverà via mail o, ove non disponibile l’indirizzo di posta elettronica, via SMS, dal sito http://www.dgc.gov.it o dall’APP IMMUNI, in combinazione con gli estremi della propria tessera sanitaria o, in mancanza, con quelli del documento di identità presentato al momento della richiesta, oppure tramite identità digitale SPID/CIE sempre sul sito http://www.dgc.gov.it o con APP IO.

Ove il richiedente completi successivamente il ciclo vaccinale presso un punto vaccinale regionale, la seconda dose dovrà essere registrata come tale nel sistema vaccinale regionale che trasmetterà l’informazione all’Anagrafe Nazionale Vaccini tramite il flusso giornaliero AVC, in analogia a quanto già in essere con la registrazione delle somministrazioni di seconde dosi effettuate nell’ambito del piano strategico nazionale per la vaccinazione contro il SARS-CoV-2.

Il testo integrale della circolare è disponibile qui. Buona lettura!

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75 ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA: LA FESTA DEGLI ITALIANI E DELLE ITALIANE

Cara Connazionale, Caro Connazionale,

è con un sentimento di vicinanza che il Vice Console, Mauro Battistella, unitamente alla sottoscritta, Le rivolgono un sentito augurio per la 75 Festa della Nostra Repubblica.

Una Festa accompagnata dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’apertura del concerto offerto al Palazzo del Quirinale per celebrare il nostro Paese:

Palazzo del Quirinale, 1 giugno 2021

“Ringrazio il Maestro Jakub Hrůša e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, tra poco, ci offriranno uno splendido momento.

Grazie a Roberto Bolle che – insieme alla bravissima Virna Toppi – dona al Quirinale, in una “prima” eccezionale, l’espressione artistica del balletto.

Desidero ricordare, in questa occasione, una grande figura della cultura italiana, Carla Fracci, che, con le sue straordinarie doti, ha reso lustro al mondo della danza a livello internazionale.

Rivolgo un saluto ai presenti e a quanti seguiranno questo evento attraverso la radio, la tv, la rete del web.

Celebriamo una ricorrenza particolarmente importante: settantacinque anni or sono il popolo italiano, lasciandosi alle spalle le tragedie della dittatura e della guerra, scelse la Repubblica.

Sono particolarmente lieto di condividere la Festa degli Italiani con gli Ambasciatori accreditati, rappresentanti dell’amicizia che lega i loro Paesi all’Italia.

Il progresso realizzato dalla Repubblica Italiana in questi settantacinque anni è stato straordinario. Ci ha accompagnato una condivisione di valori e di prospettiva con le numerose nazioni con le quali abbiamo cooperato.

E’ questa dimensione del multilateralismo – radicata nella nostra Costituzione – che ha espresso l’autentica vocazione del nostro Paese: contribuire a realizzare un mondo in pace, in cui i diritti della persona e dei popoli trovino piena attuazione, secondo regole assunte dalla comunità internazionale.

Si tratta di diritti inalienabili e indivisibili. Ogni atto di forza contro di essi danneggia la causa della pacifica coesistenza e del sereno sviluppo di relazioni basate sul diritto internazionale.

La concezione di un bene comune, più importante di ogni particolarismo, ci ha portato ad essere convintamente parte della Unione Europea, elemento imprescindibile della nostra stessa identità nazionale.

La terribile esperienza della pandemia e dei suoi effetti ha reso evidente la profonda interdipendenza dei destini dei nostri popoli: soltanto efficaci forme di coordinamento si sono dimostrate utili per contrastarla e sconfiggerla.

Questa cooperazione è chiamata a sostenere le opportunità offerte da una nuova stagione di ripresa e rinascita, civile ed economica. Un nuovo inizio per una comunità internazionale che voglia affrontare con successo le sfide della sostenibilità dei modelli di vita e della lotta alle disuguaglianze.

Mi permetto di invitare, a questo fine, a trovare le tante ragioni di un impegno condiviso, che non attenua le differenze, ma unisce gli sforzi di tutti contro i nemici dell’umanità.

La nascita della Repubblica Italiana, nel 1946, segnava anch’essa un nuovo inizio: la edificazione di una casa comune, basata sulla libera sottoscrizione di un patto di cittadinanza da parte dei cittadini e, per la prima volta, delle cittadine.

Sulle macerie il popolo italiano, i popoli d’Europa, i popoli del mondo, si proposero di non ripetere gli errori del passato. Non sempre ci siamo riusciti.

Ma la spinta alla rinuncia della guerra, come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, è stata allora, e rimane, robusta e forte.

E’ un disegno incompiuto, per il quale moltiplicare gli impegni comuni.

Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica Italiana”.

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