Visita del Console del Camerun a Firenze dal 4 al 9 Marzo

In occasione dell’attribuzione della cittadinanza onoraria ad una delegazione d’imprenditori italiani dell’Emilia Romagna, da parte del Sindaco del Quinto Municipio di Douala, Mme Françoise FONING, una delegazione capeggiata dal Console del Camerun a Firenze Avv. Ildo Morelli, ha reso visita al Consolato d’Italia per presentare il Progetto dell’Associazione Il Terzo Mondo, presieduta da Tchameni Charles.

Gli imprenditori Allen Boscolo, Presidente della Cooperativa Portuale di ravenna, Veniero Rossetti del Gruppo Consar di Ravenna hanno infatti ricevuto le chiavi della Municipalità di Douala V e dopo le visite protocollari al Governatore della Regione del Littoral, al Prefetto del WOURI, alla Chefferie BALEVENG di DSCHANG e al Porto Autonomo di Douala hanno potuto scegliere i terreni di Bonamoussadi sui quali sorgerà la sede dell’Associazione.

Vêtements, ordinateurs, matériels paramédicaux, jouets pour enfants, le tout pour une dizaine de millions de francs cfa. Ainsi était la composition du don offert mardi dernier à la mairie de Douala V par des hommes d’affaires italiens de la villa portuaire de Ravenna, en visite au Cameroun du 4 au 9 Mars. Cette délégation composée de quatre entrepreneurs était conduite par le Consul honoraire du Cameroun à Florence, Ildo Morelli et a vu la participation de consul honoraire d’Italie au Cameroun, Mauro Battistella. Ce don intervient quelques semaines seulement après celui offert par l’école sous l’arbre humanitaire.

Le Maire de Douala V, Françoise Foning, a apprécié ce geste qui permet de lutter contre le chômage et la pauvreté dans l’arrondissement de Douala V et souhaite voir pérenniser  ce partenariat avec les hommes d’affaires italiens. « Nous souhaitons que cette relation se renforce chaque jour davantage et que d’autres actions humanitaires plus importantes se concrétisent rapidement. A travers ce geste, nous scellons notre partenariat », promet Françoise Foning. Les hommes d’affaires italiens souhaitent installer à Douala V une antenne de l’Association Tiers Monde dont le siège est à Ravenna. Ils ont ensuite visité quelques sites et structures dont des centres de santé et des orphelinats.

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Cycle Cinéma Italien célebre le 150 Anniversaire de l’Unitè d’Italie 17 Mars 1861-2011

L’Ambassade d’Italie à Yaounde et le Consulat d’Italie à Douala Vous invite au cycle de cinéma pour célebrer le 150eme anniversaire de l’Unité d’Italie. Il se tiendra au CCF du 29 Mars au 28 Avril 2011. Pour tout reinsegnement bien vouloir contacter le CCF.

L’entrée est libre et gratuite.

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Annonce pour Residences d’artiste à Venise – Bando di concorso per artisti africani – Fondazione di Venezia

La Fondazione di Venezia ha emanato il seguente bando di concorso per Residenze d’artisti dei paesi africani.

Open call for Art Enclosures – Residencies for visiting international artists in Venice
Fondazione di Venezia is pleased to announce the new upcoming residency of the project Art Enclosures. Confini d’arte – Residencies for visiting international artists in Venice and would like to bring to your attention the general terms and
deadlines of the residency programme, which will take place in Venice from June, July and September 2011 (with a break in August)
The application deadline is 30 March 2011.

The project
The project consists in a three-month residency period offering a series of activities and an opportunity for visibility to two emerging artists up to the age of 40 from the African continent.
The programme makes available to the artists spaces to work and part of the materials necessary to create a works of art to be completed by the end of the 3-month period. The materials will be made available according to the artist’s requests.
The visiting artists will also have the opportunity to be involved in the studio activities organized for them and thus come into contact with other local and international artists and the cultural activities run by Fondazione di Venezia and its institutional partners.
During the residency period, a number of meetings will be organized locally to introduce and showcase the figure of the artist and his/her work in the most appropriates places, in particular university centers, art institutions and galleries.
Finally, the artists will be offered the possibility to visit on a complimentary basis some of the main exhibitions and museums in the area. At the end of the three months’ residency, a small exhibition of the works produced will be held with the specific support of the
artists themselves. A catalogue about the project will be published at the end of all residencies project.

For each artist the project will cover:
– travelling expenses from the artist’s country to Venice and back;
– accommodation in apartments provided by Fondazione di Venezia;
– a monthly grant of 700 euro before taxes for living and travelling expenses while in Venice;

Application
In order to participate in the programme, artists must send via e-mail the following materials at artenclosures@fondazionedivenezia.org
– a general portfolio with minimum of 10 art works (including captions);
– a curriculum vitae (indicate the most used e-mail address and a cell number to be able to contact the candidate);
– a short artistic statement (max. 600 characters) in English (or French);
– a proposal (max. 600 characters) of the project/artwork that might be implemented/created during the residency period (English or French).
Notice: the portfolio must be sent in a PDF format or/and as a sequence of images in a JPG format; all the texts must be send in a PDF or RTF extension.
Besides, the participants must guarantee their permanent presence in Venice, must be free from any previous engagement for the indicated period, and must hold a valid passport.
The selected artists will be notified within the end of April 2011.

Notice: second open call for autumn residency
We would like to inform you, by now, that in autumn will take place another and the last residency of the Art Enclosures project for which a new open call with term and deadline will be communicated in April 2011.

Your sincerely,
Fondazione di Venezia
Fab io Achilli
Vice- Director

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Borse di studio per stranieri e italiani residenti all’estero – Bourses d’etude pour etrangers et italiens residant à l’etranger

Sul sito web del Ministero degli Esteri alla voce opportunità sono disponibili le informazioni circa le richieste di concessione di borse di studio concesse dal Governo Italiano a cittadini stranieri ed a cittadini italiani residenti all’estero (AIRE).

Si veda il seguente link:

BORSE DI STUDIO

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Voglia di rientrare in Italia ? Incentivi per chi ha maturato esperienze professionali e formative.

Si rende noto il testo della Legge 30 dicembre 2010, n. 238 – “Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia”:
“Il Ministero degli Affari Esteri informa che è stata approvata la Legge 30 dicembre 2010, n. 238, finalizzata a incentivare, mediante agevolazioni fiscali sotto forma di minore imponibilità del reddito, il rientro in Italia di persone che abbiano maturato all’estero esperienze formative o professionali, e si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere attività di lavoro dipendente o autonomo ovvero attività d’impresa. I soggetti beneficiari devono soddisfare le seguenti condizioni: – essere cittadini dell’Unione Europea, nati dopo il 1 gennaio 1969 ed essere stati residenti in Italia in via continuativa per almeno 2 anni;
– se in possesso di un titolo di laurea (art. 2, primo comma, lettera a), aver svolto continuativamente negli ultimi 24 mesi un’attività di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa in un Paese che non sia quello di origine o l’Italia;
– se non laureati (art. 2, primo comma, lettera b), aver svolto continuativamente per lo stesso periodo un’attività di studio, acquisendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, in un Paese che non sia quello di origine o l’Italia.
I beneficiari avranno diritto alle agevolazioni fiscali previste, a condizione che vengano assunti o decidano di esercitare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia e qui trasferiscano il proprio domicilio, nonché la residenza, entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività. Come prescritto dalla Legge 238, l’individuazione delle categorie dei soggetti beneficiari avverrà con decreto del Ministero dell’Economia e Finanze, da emanarsi entro il sessantesimo giorno dall’entrata in vigore della Legge stessa (ossia entro il 29 marzo 2011). Le procedure amministrative necessarie al rientro in Italia dei soggetti interessati sono demandate agli Uffici consolari, anche d’intesa con la società Italia Lavoro Spa. Una volta che saranno state emanate le disposizioni attuative della Legge, verranno rese pubbliche istruzioni operative in materia”.

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Office funeraire pour Gino Asquini

Una messa di requiem per Gino Asquini sarà celebrata Giovedì 3 Febbraio 2011 alle ore 17, nella Cattedrale Santi Pietro e Paolo di Douala.

Une messe de requiem pour Jean Asquini aura lieu Jeudi 3 Fevrier à 17H, dans la cathedrale Saints Pierre et Paul de Douala.

 

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Le Cameroun de Spinelli – Le foto del Camerun di Spinelli

Gli scatti antropologici dell’Ing. Spinelli sono capaci di proiettarci trentanni indietro e sorprendono per la loro capacità di cogliere con grande delicatezza e spontaneità alcuni dei momenti di vita delle popolazioni, lungo la linea ferroviaria transcamerunese  Douala – Yaounde – Ngaoundere. Le sue foto in bianco e nero sono di grande attualità e riescono a registrare gli stati d’animo della novità per i nuovi venuti, esaltando luoghi che molti di voi riconosceranno.

Da sfogliare al seguente indirizzo :

VISUALIZZA LE FOTO DELL’ING. SPINELLI

LA SERIE COULEURS

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17 marzo festa nazionale per il 150° dell’Unità D’Italia

Una nuova festa italiana è prevista per quest’anno. Infatti, il sottosegretario Giovanni Letta ha deciso di proclamare il 17 marzo 2011 festa nazionale in occasione dei 150° dell’anniversario dell’Unità d’Italia, quindi il 17 marzo tutte le scuole, le Università, gli uffici pubblici e volendo anche i privati saranno chiusi.

Il giorno del 17 marzo 2011 come festa nazionale, ovviamente sarà valido solo per quest’anno per celebrare l’Unità D’Italia. Chi potrà, dunque, potrà fare un ponte in più, visto che il 17 marzo 2011 capita di giovedì e molti lavoratori potrebbero approfittarne per fare un ponte lungo. La decisione di proclamare il 17 marzo 2011 Festa nazionale, deriva dalla data del 17 marzo 1861; infatti in quel giorno il re Vittorio Emanuele proclamò il regno d’Italia a Torino. La città piemontese, per tutti questi parteciperà ai festeggiamenti per l’Unità d’Italia con numerose iniziative, tra cui la riapertura del museo nazionale dell’automobile che era chiuso dal 2007. Dunque, il 17 marzo 2011 quest’anno si farà festa.

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L’Africa delle Meraviglie – Il Camerun Bamileke in mostra

I capolavori dell’arte subsahariana a Genova

La mostra riunisce nelle due sedi di Palazzo Ducale e Castello D’Albertis molte delle più importanti opere d’arte africana tradizionale presenti nelle collezioni private italiane, un patrimonio fino ad oggi poco noto e in gran parte inedito. Oltre 300 pezzi tra cui maschere, feticci e altre affascinanti sculture sono distribuiti lungo gli ambienti espositivi, allestiti con estro particolarmente suggestivo dall’artista contemporaneo Stefano Arienti: un avvincente percorso tra creazioni dal grande valore estetico capaci di condurre dritti al cuore delle culture dell’Africa “nera”, dei loro costumi e modi di vita: dal Mali al Congo, dalla Liberia al Camerun.

*L’Africa delle meraviglie. Arti africane nelle collezioni italiane*

a cura di Ivan Bargna e Giovanna Parodi da Passano, con la collaborazione di
Marc Augé
Allestimento di Stefano Arienti

Genova Palazzo Ducale e Castello d’Albertis
30 dicembre 2010 – 5 giugno 2011

Catalogo: Silvana editoriale

www.africadellemeraviglie.it

Ivan Bargna ha insegnato Arte africana all’Università di Torino ed è attualmente docente di Antropologia estetica all’Università di Milano Bicocca, di Antropologia visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano  e di Antropologia culturale all’Università Bocconi.
Membro del comitato scientifico del  Museo delle Culture di Milano, conduce la sue ricerche  etnografiche in Camerun, nella regione bamileke.
E’ autore di numerose pubblicazioni fra cui Arte africana, Milano 1998 (St, Léger Vauban 1998; New York e Londra 2000; Madrid 2000). Fra i suoi interessi di ricerca, il rapporto fra antropologia e arte contemporanea.

Giovanna Parodi da Passano è docente di “Etnologia e Antropologia del Turismo” nel corso di laurea triennale in “Scienze geografiche per il territorio, il turismo ed il paesaggio culturale”, e di “Culture ed estetica dell’Africa” nel corso di laurea magistrale in “Antropologia culturale ed Etnologia” presso l’Università di Genova.
Africanista di formazione, attualmente si occupa dei culti legati ad associazioni di maschere e della  estetica della rappresentazione nello spazio culturale yoruba sudoccidentale; della musealizzazione di oggetti e memorie inerenti ai culti afro-cubani; di arte contemporanea africana; di turismo e patrimonio in Africa. Su questi temi negli ultimi anni ha pubblicato studi e partecipato a convegni internazionali

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Contributo a favore del rientro dei Veneti, dei Piemontesi e dei Liguri nel mondo

I cittadini italiani di origine veneta che desiderano rientrare in Italia e reinserirsi nel territorio regionale possono richiedere un contributo per:

  • spese viaggio di rientro;
  • spese di trasporto degli oggetti personali, arredo, ecc.;
  • spese di prima sistemazione;
  • riscatto ai fini previdenziali dei periodi di lavoro all’estero;
  • rimpatrio salme di cittadini di origine veneta.

Chi può chiedere il contributo

I cittadini italiani

  • nati nel Veneto che, per almeno tre anni prima dell’espatrio, abbiano avuto residenza in Veneto;
  • che abbiano vissuto all’estero per almento cinque anni consecutivi;
  • rientrati e residenti nel Veneto da non più di due anni;
  • il coniuge superstite e discendenti fino alla terza generazione.

Chi non può chiedere il contributo

  1. I dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, ditte ed imprese italiane distaccati o inviati in missione presso uffici, cantieri o fabbriche all’estero;
  2. coloro che per i rimpatri hanno diritto a contributi o rimborsi dello Stato o di altri enti pubblici

Modulo per fare la domanda

Il prototipo per fare domanda si troverà negli Uffici comunali di residenza e la domanda dovrà esser presentata entro due anni dal ritorno.
http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/51414

Note:
Riferimenti normativi:
(L.R. n. 2 del 9 gennaio 2003, art. 1 c. 1 lett. a e art. 8;
Circolare regione Veneto n. 6 del 30.12.2003; nota interpretativa Regione Veneto del 10 febbraio 2004)
D.G.R. Veneto n. 1172 del 23 aprile 2004

Normativa Regionale – Emigrati di ritorno
CONTRIBUTO PER RIENTRO DI PIEMONTESI IN ITALIA
PIEMONTE
 

Le norme

Legge Regionale 9 gennaio 1987, n. 1, “Interventi regionali in materia di movimenti migratori”, come modificata dalla leggi regionali 1988, n. 45 e 8 novembre 1989, n. 64 (B.U.R. 14 gennaio 1987, n. 2);

come modificata da
Legge Regionale 20 dicembre 1988, n. 45, “Modificazioni e integrazioni alla Legge Regionale 9 gennaio 1987, n. 1, “Interventi regionali in materia di movimenti migratori” (B.U.R. 28 dicembre 1988, n. 52);
Legge Regionale 8 novembre 1989, n. 64, “Interventi regionali a favore degli immigrati extra-comunitari residenti in Piemonte” (B.U.R. 15 novembre 1989, n. 46).

La descrizione

Finalità degli interventi

La Regione Piemonte promuove iniziative a tutela dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie e attua forme di solidarietà volte a rinsaldare i rapporti tra i lavoratori emigrati e la Regione Piemonte (art. 1).

Destinatari

Gli interventi previsti dalla legge sono destinati agli emigrati di origine piemontese per nascita o per residenza che negli ultimi 5 anni abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero non minore di 3 anni consecutivi. Sono considerati emigrati anche i figli e il coniuge superstiti di tali soggetti. La permanenza all’estero deve risultare da certificazioni di autorità consolari o da documenti rilasciati da Autorità o Enti previdenziali stranieri o italiani o in mancanza da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi della Legge 4 gennaio 1968, n. 15.
I lavoratori frontalieri sono equiparati ai cittadini emigrati per quanto riguarda le provvidenze e gli interventi di sostegno previsti nel programma annuale che viene approvato annualmente dalla Giunta Regionale (art. 2).

Organi istituzionali

Presso la Giunta Regionale è istituita la Consulta regionale dell’emigrazione e dell’immigrazione (art. 4) la quale ha compiti consultivi e propositivi in materia di emigrazione. In particolare la Consulta:
– esprime parere alla Giunta Regionale sulla proposta di programma annuale;
– esprime parere sui problemi di inserimento nelle attività produttive e nella vita sociale dei cittadini emigrati;
– formula proposte sul potenziamento dei servizi sociali e segnala alla Giunta Regionale iniziative che assicurino l’effettivo esercizio dei diritti civili e politici ai lavoratori emigrati;
– propone la convocazione di conferenze regionali sui problemi dell’emigrazione e segnala alla Giunta Regionale iniziative e provvedimenti volti a soddisfare i bisogni in campo scolastico-linguistico, sanitario e abitativo (art. 7).
Presso la Consulta è istituito un Ufficio di Presidenza che collabora al programma di attività della Consulta tramite proposte e pareri, cura i rapporti con gli Enti locali, regionali e statali e con le Associazioni che si occupano di problemi relativi all’emigrazione, svolge funzioni di rappresentanza della Consulta (art. 5).

Programmazione e interventi

La Regione promuove, coordina e realizza interventi organici a favore degli emigrati, dei rimpatriati e degli stranieri immigrati allo scopo di:
– favorire il rientro e l’idonea sistemazione degli emigrati che rientrano in Piemonte;
– favorire la formazione e la riqualificazione degli emigrati;
– favorirne il reinserimento nelle attività produttive e nella vita sociale, mediante corsi di formazione professionale, agevolazioni per l’accesso all’alloggio;
– agevolare l’inserimento scolastico per i figli degli emigrati, anche tramite l’organizzazione di soggiorni culturali e viaggi studio e mediante la diffusione di pubblicazioni e di materiale audiovisivo tra le comunità di emigrati (art. 9).
Per l’attuazione di queste finalità, la Giunta Regionale, sentito il parere della Consulta, propone al Consiglio Regionale entro il 31 ottobre di ogni anno il programma annuale degli interventi da realizzarsi nel corso dell’anno successivo. Il Consiglio Regionale approva il programma entro il 31 dicembre. Con deliberazione del 16 settembre 2003, n. 292 – 29116, il Consiglio Regionale ha approvato il programma annuale di interventi relativo all’anno 2003, che resterà in vigore fino all’approvazione del programma successivo e che prevede i seguenti interventi:
provvidenze per rientri: è concesso un contributo per le spese di viaggio per il rientro definitivo in Piemonte che corrisponde al 50% del costo del biglietto aereo in classe economica per i rientri da Paesi extra-europei e del 50% del biglietto ferroviario per i rientri dai Paesi europei. Qualora l’emigrato rientri con mezzi autonomi è previsto un contributo di € 285,00 per nucleo famigliare, oltre alle spese autostradali. Tali contributi sono corrisposti anche a favore dei famigliari a carico, a condizione che rientrino insieme al lavoratore emigrato o siano nati all’estero, oppure, nel caso in cui abbiano raggiunto all’estero il lavoratore emigrato, abbiano soggiornato all’estero per un periodo di almeno 3 anni negli ultimi 5 anni. Requisito per poter accedere alle sovvenzioni è di versare in disagiate condizioni economiche, determinate in base alla Tabella 1;
trasporto masserizie: è previsto un contributo per il trasporto delle masserizie che siano fatte rientrare insieme ai lavoratori emigrati o ai loro famigliari o che viaggino autonomamente, a condizione che siano spedite nel termine di 60 giorni antecedenti o susseguenti a quello del rientro delle persone a cui si riferiscono. L’entità del contributo è fissato nel 50% delle spese sostenute e, comunque, non oltre € 393,00 per ogni nucleo famigliare che rientri da un Paese europeo e € 1.679,00 per ogni nucleo famigliare che rientri da un Paese extra-europeo. Il contributo per il biglietto di viaggio è cumulabile con quello per il trasporto delle masserizie;
contributi di prima sistemazione: nel caso in cui il lavoratore emigrato e la sua famiglia versino in condizioni di bisogno, come determinate dalla Tabella 2, è concesso un contributo “una tantum”, quantificato nella somma di € 285,00 per il capo famiglia e di € 57,00 per ogni famigliare a carico; il contributo è cumulabile con quelli relativi alle spese di viaggio e al trasporto delle masserizie;
trasporto salme: il contributo è destinato al trasporto in Piemonte delle salme degli emigrati di origine piemontese che abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero di almeno 3 anni negli ultimi 5 anni e dei figli e del coniuge che lo abbiano raggiunto all’estero, a condizione che si versi nelle condizioni di reddito determinate dalla Tabella 1. L’entità del contributo è pari al 50% delle spese sostenute, entro il limite di € 853,00 per le salme traslate dai Paesi europei e di € 1.679,00 per la salme traslate dai Paesi extra-europei;
abitazione: nell’ambito dell’assegnazione dei mutui individuali agevolati per l’accesso alla prima abitazione, agli emigrati che entro tre anni dalla data del loro rientro partecipino ai relativi bandi di concorso, è attribuito un punteggio non inferiore a quello che è attribuito alle giovani coppie. Inoltre, la Giunta Regionale può riservare una quota di alloggi di edilizia residenziale pubblica, non superiore al 10%, a favore degli emigrati e delle loro famiglie che ne facciano richiesta entro 3 anni dal rientro;
incentivazioni all’attività produttiva: per l’avviamento di una attività produttiva, in forma singola o cooperativa, da svolgersi nei settori dell’agricoltura, artigianato, commercio o turismo, è prevista la concessione di un contributo “una tantum”, per l’acquisizione o ristrutturazione di immobili o per l’acquisizione di arredi, macchinari e attrezzature. Per l’acquisizione o ristrutturazione di beni immobili il contributo è fissato nella misura del 30% del valore degli stessi o del costo della ristrutturazione e in ogni caso non può superare la somma di € 5.578,00; per l’acquisizione di beni mobili il contributo è fissato nella misura del 30% del valore degli stessi e comunque non può superare la somma di € 2.841,00;
inserimento scolastico: allo scopo di assicurare l’inserimento nell’ordinamento scolastico dei figli degli emigrati, la Regione promuove corsi di recupero linguistico e di reinserimento, corsi di lingua italiana per stranieri emigrati, incontri, convegni e seminari per gli operatori impegnati nel settore. La Regione attribuisce assegni di studio ai figli e agli orfani degli emigrati per la frequenza di istituti di secondo grado, Università, Politecnico, scuole di specializzazione professionale;
soggiorni, scambi, turismo sociale: la Regione, al fine di consentire la conoscenza diretta del Piemonte, promuove l’organizzazione di soggiorni culturali e viaggi di studio destinati ai figli degli emigrati; in particolare il programma annuale approvato nel 2003 prevede la delegazione di emigrati piemontesi in visita in Piemonte, l’assegnazione di borse di studio tematiche sull’emigrazione, la prosecuzione del Concorso “Storie di Migrazioni”, alla sua 3^ edizione, incentivazione del turismo sociale per gli emigrati che abbiano compiuto i 55 anni di età e che non rientrino in Piemonte da almeno 10 anni e il turismo giovanile;
informazione: la Regione provvede alla diffusione e alla conoscenza della legislazione regionale e della realtà economica, storica e sociale piemontese tramite il Giornale informativo trimestrale “Piemontesi nel Mondo” e con il potenziamento del sito web “piemontesinelmondo.it”;
Associazioni e Federazioni: le Associazioni e Federazioni che abbiano una sede nel territorio regionale e operino con continuità da almeno 5 anni a favore degli emigrati, possono richiedere l’iscrizione nell’apposito registro, al fine di beneficiare dei contributi; a tale scopo le Associazioni devono presentare al Settore Affari Internazionali e Comunitari il piano delle attività che intendono svolgere nell’arco dell’anno, con la relativa quantificazione economica. La concessione del contributo può essere revocata se l’iniziativa non viene realizzata in conformità a quanto previsto nel provvedimento di concessione o qualora vengano accertate delle irregolarità nella contabilizzatone delle spese;
rimesse: la Regione promuove iniziative con gli Istituti di Credito al fine di favorire e valorizzare il rientro delle rimesse dei lavoratori emigrati.

VENETO

Le norme

Legge Regionale 9 gennaio 2003, n. 2, “Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro” (B.U. n. 4 del 14 gennaio 2003)

La descrizione

Finalità degli interventi

La Regione del Veneto, nell’ambito delle finalità fissate dallo Statuto in ordine al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e sociale, intende con tale legge promuovere iniziative miranti a favorire e facilitare il rientro e l’inserimento nel territorio regionale dei veneti emigrati all’estero e interviene nei confronti della collettività veneta all’estero per garantire il mantenimento della identità veneta e migliorare la conoscenza della cultura di origine (art. 1).

Destinatari

Gli interventi previsti dalla legge sono destinati ai cittadini italiani emigrati, nati nel Veneto o che, per almeno tre anni prima dell’espatrio, abbiano avuto residenza in uno dei comuni del Veneto e che abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero per almeno cinque anni consecutivi, nonché al coniuge superstite e ai discendenti fino alla terza generazione di tali soggetti (art. 1).

Organi istituzionali

Ai sensi dell’art. 16 è istituita la Consulta dei veneti nel mondo, presieduta e convocata dal Presidente della Giunta regionale o dall’Assessore delegato.
Questa ha il compito di formulare proposte per la predisposizione del programma annuale degli interventi previsto dall’art. 14

Programmazione e interventi

La Regione Veneto promuove, coordina e realizza interventi volti principalmente ad agevolare e favorire il rientro e l’inserimento nel territorio regionale dei veneti emigrati, ad assumere, sostenere e sviluppare iniziative e attività culturali, organizzando nel territorio regionale soggiorni culturali, nonché iniziative di turismo sociale e di interscambio, e a concorrere con le autonomie locali e funzionali nell’assistenza degli emigrati di ritorno che stabiliscono la loro residenza nel Veneto.
Sono inoltre previste iniziative ed interventi regionali per fornire assistenza nel caso si verifichino all’estero particolari eventi socio-politici, per curare e sostenere la diffusione, fra le comunità dei veneti all’estero, di pubblicazioni e materiale audiovisivo e radiofonico, nonché al fine di prevedere riconoscimenti per chi ha onorato il Veneto nel mondo (art. 2).
In particolare, con riferimento all’inserimento scolastico, la Regione, in concorso con i programmi nazionali e comunitari, promuove corsi di orientamento, di formazione linguistica e di inserimento scolastico e iniziative miranti al riconoscimento degli studi compiuti all’estero (art. 6). Sono altresì previste incentivazioni all’attività produttiva, in quanto, ai sensi dell’art. 5, la Giunta regionale è autorizzata a concedere, anche tramite gli enti locali, contributi a coloro che intendano avviare nel territorio regionale attività produttive in forma singola o cooperativistica, e agevolazioni riguardanti il problema dell’abitazione: i Comuni, nel determinare le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi della Legge regionale 2 aprile 1996, n.10, “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” e successive modificazioni, possono riservare ai soggetti destinatari della presente legge una quota fino ad un massimo del dieci per cento e per coloro che intendano costruire o acquistare un alloggio avente le caratteristiche previste per l’edilizia residenziale pubblica, o effettuare interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, ampliamento e completamento di un immobile di proprietà o in usufrutto ad uso abitativo del proprio nucleo familiare, concedere un contributo una tantum in conto capitale o, in alternativa, un contributo nel pagamento degli interessi relativi a mutui contratti con istituti di credito di durata non superiore a quindici anni (art. 4).

LIGURIA

Le norme

Legge Regionale 11 giugno 1993, n. 27, “Nuove norme in materia di emigrazione ed istituzione della Consulta regionale per l’emigrazione”
(B.U.R. 30 giugno 1993, n. 13)

come modificata dalla
Legge regionale 10 settembre 1993, n. 49, Modifica della Legge regionale 11 giugno 1993, n. 27 ” Nuove norme in materia di emigrazione ed istituzione della Consulta regionale per l’emigrazione”
(B.U.R. 29 settembre 1993, n. 21).

La descrizione

La Regione Liguria promuove iniziative e interventi per la piena integrazione sociale dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, nonché per rinsaldare i rapporti con i lavoratori liguri emigrati e le loro comunità, al fine di assicurare la conservazione e lo sviluppo dell’identità culturale ligure (art. 1).

Finalità degli interventi

Per realizzare l’integrazione sociale dei lavoratori migranti la Regione:
– promuove studi, ricerche e conferenze sui problemi dell’emigrazione e dei movimenti migratori;
– promuove l’istituzione di servizi sociali a favore dei lavoratori frontalieri;
– favorisce il reinserimento sociale e lavorativo degli emigrati liguri;
– eroga contributi per la prima sistemazione o accoglimento degli emigrati che facciano ritorno nel territorio regionale;
– assegna contributi a sostegno delle associazioni più rappresentative che svolgano attività a favore degli emigrati;
– provvede alla produzione di pubblicazioni e di materiale informativo di carattere sociale, lavorativo, turistico e culturale da diffondere presso le comunità italiane all’estero;
– organizza soggiorni e viaggi di studio a favore degli emigrati, delle loro famiglie, dei discendenti degli emigrati stessi e dei lavoratori frontalieri (art. 2)Destinatari

Gli interventi previsti dalla Regione Liguria sono rivolti ai cittadini liguri emigrati all’estero e alle loro famiglie, ai discendenti degli emigrati, nonché ai lavoratori frontalieri (artt. 1 e 2).

Organi istituzionali

Per il perseguimento di tali finalità la Regione Liguria si avvale della Consulta Regionale dell’emigrazione, istituita presso la Giunta Comunale. La Consulta ha il compito di:
– curare l’effettuazione degli studi e delle ricerche sui problemi dell’emigrazione;
– formulare proposte ed esprimere pareri sulla proposta di programma triennale formulata dalla Giunta;
– formulare proposte sul potenziamento dei servizi sociali per gli emigrati (artt. 4 e 6)

Programmazione e interventi

La Giunta regionale, sentito il parere della Consulta Regionale dell’emigrazione, propone al Consiglio regionale il programma annuale contenente le modalità e i criteri per l’attuazione degli interventi in materia di emigrazione (art. 3).

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