DA CONFINDUSTRIA ASSAFRICA & MEDITERRANEO – CAMERUN COUNTRY PRESENTATION

ROMA, 26 giugno 2014 – “Una tappa del percorso verso il futuro per partnership win-win tra imprese italiane e camerunensi, a pochi giorni dall’inizio del Semestre di Presidenza italiana dell’UE, che è il modello di riferimento dell’Unione Africana. Un appuntamento significativo perché è con la Convenzione di Yaoundé (capitale del Camerun) che il settore privato è stato introdotto nella policy dell’Unione Europea nei rapporti con i Paesi ACP”. E’ così che Pier Luigi d’Agata, Direttore Generale di Confindustria Assafrica & Mediterra-neo, ha aperto la Country Presentation Camerun, svoltasi il 26 giugno a Roma e organizzata da Confindustria Assafrica & Mediterraneo in collaborazione con l’Ambasciata del Camerun in Italia.
“Siamo un paese multiculturale e multilingue: inglese e francese sono entrambi lingue ufficiali e questo è un rilevante vantaggio competitivo” ha evidenziato Dominique Awono Essama, Ambasciatore del Camerun in Italia, sottolineando a più riprese come l’Italia è e resta partner importante del Paese. L’Italia è infatti il settimo Paese fornitore del Camerun e la sedicesima destinazione dell’export camerunense.
“Il Ministero degli Affari Esteri segue con grande attenzione tutta l’area dell’Africa sub-sahariana e riconosce le opportunità che questa parte del continente offre alle imprese italiane” ha ricordato Federico Bernardi della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri. “E’ un focus che è destinato a confermarsi e rinforzarsi nei prossimi anni. La Farnesina continua il suo sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane” ha concluso Bernardi, informando che il Camerun sarà presente ad Expo 2015 nel cluster dedicato al cacao, di cui il Paese è quarto produttore mondiale.
“Migliorare le infrastrutture energetiche e i trasporti sono tra le priorità della Strategia di Crescita e Occupazione del Paese. Ma spazi per fare impresa ce ne sono in numerosi altri settori, dall’agrotrasformazione, all’ICT” ha sottolineato Dieudonné Bondoma Yokono, Direttore Generale Economia e Programmazione degli Investimenti pubblici presso il Ministero dell’Economia del Camerun, che ha anche presentato gli incentivi fiscali e doganali di cui possono avvalersi le imprese estere che effettuano investimenti produttivi in Camerun. Perché fare impresa in Camerun si può. A testimoniarlo due aziende associate a Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Maire Tecnimont e Imprese Sociali Ferrero, entrambe “esempio di come le imprese italiane mettano al primo posto la valorizzazione delle risorse locali e non lo sfruttamento”, ha sottolineato Pier Luigi d’Agata al termine dei lavori, le cui conclusioni sono state affidate a Franco Cesarini, Vice Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, che ha ribadito la volontà dell’Associazione di stabilire un legame stabile con le Istituzioni e le Organizzazioni imprenditoriali del Paese. Nel pomeriggio si sono svolti i B2B tra i membri della delegazione del Camerun e le aziende italiane presenti.

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