Archivi del mese: maggio 2020

9 MAGGIO 2020: TRE DATE, DUE CELEBRAZIONI

Gentile Connazionale,

oggi 9 maggio 2020 la nostra Repubblica celebra due ricorrenze legate a tre date della nostra stroria contemporamea. La prima è il Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo tra le quali figurano lo statista Aldo Romeo Luigi Moro ucciso a Roma il 9 maggio 1978 dalle Brigate Rosse e il giornalista Giuseppe Impastato ucciso a Cinisi il 9 maggio 1968 dalla Mafia. 

Le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Nel Giorno della Memoria”, che il Parlamento italiano ha voluto dedicare alle vittime del terrorismo, la Repubblica si inchina davanti alle vite spezzate dal fanatismo politico, dalle violenze di gruppi brigatisti e neofascisti, dagli assalti eversivi alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile.

Tragicamente lunga è la sequela delle persone uccise negli anni di piombo: servitori dello Stato, donne e uomini eletti a simbolo di funzioni pubbliche, cittadini impegnati nella vita sociale, testimoni coerenti che non hanno ceduto al ricatto. Il legame della memoria rinnova e rafforza il sentimento di solidarietà con i familiari, ma richiama anche un impegno che vale per l’intera comunità.

Ricordare è un dovere. […].”

La seconda ricorrenza è la Festa dell’Europa: 70 ani fa, Robert Schuman, (29 giugno 1886 – 4 marzo 1963), allora Ministro degli Esteri francese, nato in Lussemburgo, con il cognome  e  con una cittadinanza tedeschi, pronunciò la dichiarazione con la quale propose la creazione graduale di una “federazione europea”.

La prima prima tappa fu la creazione della CECA, la “comunità del carbone e dell’acciaio”; la seconda, fu il Trattato di Roma con il quale venne costituita la Comunità Economica Europea, divenuta infine Unione Europea nel 1992.

IL TRICOLARE                                        BANDIERA EUROPEA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il 9 maggio 1950, Robert Schuman, uno dei padri dell’Europa, in una dichiarazione divenuta celebre, immaginava un continente unito sul piano economico e – in prospettiva – sul piano politico, per superare la pesante eredità della guerra e come punto di partenza di un ambizioso processo di integrazione fra Paesi.

Il cammino dell’Unione europea è passato attraverso fasi di fiducia e periodi di difficoltà, ma non venendo mai meno alla sua fondamentale promessa di pace, stabilità e prosperità per i popoli europei.

La visione di una generazione di intellettuali e uomini politici che per il bene comune della famiglia europea seppe superare divisioni antiche ci deve sostenere anche nelle attuali difficili circostanze.

Ci troviamo di fronte a una sfida che non ha precedenti per ampiezza e profondità, e dobbiamo saper dare risposte all’altezza di quella lungimiranza che, ancor oggi, rappresenta il patrimonio più prezioso che i Padri fondatori ci hanno lasciato in eredità.

Non è in gioco soltanto la risposta alla crisi epidemica, ma si tratta di un banco di prova fondamentale per il futuro dei nostri popoli e per la stessa stabilità del continente.

Il progetto europeo ha saputo dimostrare l’elasticità e la resilienza necessarie a propiziare fondamentali e positivi cambiamenti. È ora la volta, ineludibile, del rafforzamento della solidarietà politica dell’Unione.

Solo più Europa permetterà di affrontare in modo più efficace la pandemia – sfida di dimensioni realmente globali – sul piano della ricerca e della assunzione di misure per la difesa della salute e sul piano della ripresa economica e sociale. Saremmo tutti più in difficoltà se non potessimo disporre di quella necessaria rete di condivisione che lega i nostri popoli attraverso le istituzioni comuni.

Avvertiamo tutti la responsabilità di unirci nel sostegno alle vigorose misure di risposta alla crisi e alle sue conseguenze. Alle misure già decise e a quelle ancora da assumere.

Il cammino europeo ha prodotto enormi progressi, in questi settant’anni, verso quella “fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica” immaginata da Schuman.

Ora l’emergenza in corso non fa che confermare l’urgenza di rispondere alle istanze di cambiamento espresse dai cittadini europei, per sviluppare ancora di più il “fermento di una comunità più profonda”.

Tessere le fila del nostro destino comune è un dovere al quale non possiamo sottrarci».

Viva l’Italia, Viva l’Europa!

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NUOVO DPCM, FASE 2. NUOVO MODELLO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

 

Gentile Connazionale,

La informo che è stato pubblicato il nuovo Dpcm sulle misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase due”.

Le novità introdotte decorrono dal 4 maggio per le due settimane successive.

L’art 4 del decreto contiene le disposizioni in materia di ingresso in Italia: rimane l’obbligo dell’autocertificazione e dell’isolamento fiduciario. Sugli spostamenti da e per l’estero, le regole restano invariate fino al 17 maggio.

Nuovo modello autocertificazione valido da maggio 2020

Testo del Dpcm 26 aprile 2020.Testo del Dpcm 26 aprile 2020.


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6 MAGGIO 2020: CORONAVIRUS, AFRICA. AGGIORNAMENTO CASI, MISURE E RESTRIZIONI

Gentile Connazionale,

Le invio una sezione dell’ articolo apparso in data odierna sulla rivista “Info Africa“, relativo all’entità quantitativa del contagio,  alle misure e ai  provvedimenti in vigore nei singoli paesi africani per limitare il contagio.

“Sono 32.570 i casi di contagio da Covid19 IN AFRICA. Lo si apprende dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dai quali emerge che nelle ultime 24 ore il numero di casi dell’intero continente (1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi) sia aumentato di 2000 unità. Il Sudafrica e l’Egitto restano i due paesi col maggior numero di casi (oltre i 7000), mentre il Marocco ha superato la soglia dei 5000 casi. 

Andando a scendere, troviamo l’Algeria sopra i 4000 casi, mentre Nigeria, Ghana e CAMERUN restano nell’ordine dei 2077 casi. Costa d’Avorio, Senegal, Gibuti e Tunisia hanno comunicato un migliaio di casi. Tutto il resto del continente conta meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 500 casi. E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione l’Africa si è dimostrata la regione del mondo più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 24 ore si registrano le nuove misure o l’irrigidimento di quelle già esistenti in: Senegal, Zimbabwe, Uganda, Tunisia e Namibia”.

Screenshot_2020-05-06 AbbonamentiPer visualizzare i casi nei singoli paesi clicca qui: https:/www.infoafrica.it

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER GLI ITALIANI

Di seguito troverà l’elenco delle misure restrittive in vigore nei paesi africani,  comunque per avere informazioni più dettagliate visiti il sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento.

Angola: divieto

Algeria: cfrontiere-sospensione voli

Benin: chiusura frontiere-restrizione visti, quarantena

Botswana: divieto

Burundi: sospensione voli, quarantena

Capo Verde: sospensione voli di contenimento

CAMERUN: DIVIETO

Centrafrica Repubblica: quarantena

Ciad: divieto

Comore: chiusura confini

Congo: quarantena

Costa d’Avorio: contenimento

Egitto: chiusura aeroporti, contenimento, ricovero

Eritrea: quarantena

Etiopia: quarantena, sospensione dei voli

Gabon: contenimento, divieto

Gambia: contenimento

Ghana: divieto

Gibuti: divieto

Guinea Bissau: contenimento

Guinea (Conakry): quarantena

Guinea Equatoriale: divieto

Kenya: divieto

Liberia: isolamento

per 14 giorni

Madagascar: divieto, respingimento

Malawi: lockdown, isolamento per 14 giorni

Marocco: sospensione dei  collegamenti con  l’estero, contenimento, isolamento

Mauritius: divieto

Mozambico: quarantena, bloco dei visti

Niger: quarantena

Nigeria: chiusura dei voli, contenimento, quarantena

Rwanda: controlli, monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo: contenimento, quarantena

Senegal: contenimento, quarantena

Seychelles: divieto

Sierra Leone: quarantena

Somalia: sospensione dei voli

Sudafrica: divieto

Sudan: coprifuoco, sospensione  dei visti, chiusura delle frontiere

Sud Sudan: chiusura delle  frontiere internazionali, divieto, contenimento, quarantena

Tanzani: contenimento, quarantena

Tunisia: divieto

Uganda: sospensione dei  voli, quarantena

Zambia: sospensione dei voli, contenimento, quarantena

Zimbabwe: contenimento

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