Archivi del mese: febbraio 2018

ALLER AU CINEMA? POURQUOI PAS!

Chers, Chères Cinéphiles,

dans le cadre du festival “LES SAMEDIS DU CINÉMA ITALIEN” le Vice Consulat Honoraire d’Italie en collaboration avec l’Institut Français de Douala Vous donne R.V. SAMEDI 3 MARS 2016 à 16h00 pour voir ensemble le film “Io Sono Li” de Andrea Segre. La film sera présenté et suivie par un échange en langue italienne avec le public modéré par Mme Dal Pos.

logo leone di veneziaMostra de Venise 2011, David De Donatello 2012, London Film Festival 2011

UNE QUALITÉ DE REGARD PLEINE DE POÉSIE

IO SONO LI

 SYNOPSIS

Chioggia c’est une petite ville des pécheurs abritant un riche patrimoine paysagiste et culturel, située à l’entrée sud de la lagune de Venise. Elle fait partie de la République de Venise jusqu’en 1797 quand elle est conquise par les troupes de Napoléon Bonaparte. C’est dans ce magnifique paysage lagunaire entre lumières dorées, ruelles humides et bistrot hanté par quelques habitués, que Shun Li (Thao Zhao) et Bepi (Rade Sherbedgia) se rencontrent. Malgré leur relation, entre amitié et amour, soit innocente elle se heurte au ressentiment de leur communauté respective.

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Foto 1. Un regard sur la ville de Chioggia

Shun Li est une jeune mère chinoise fraîchement débarquée de Chine travaillant comme serveuse dans une taverne de Chioggia : elle espère obtenir des papiers pour faire venir son fils de 8 ans resté au pays. Pendant que Shun Li célèbre Qu Yuan, le plus grand poète de l’antique tradition chinoise, Bepi, vieux pêcheur d’origine yougoslave émigrée à Chioggia il y a une trentaine d’année, amuse ses amis avec ses poésies en patois : ils l’appellent le Poète.

 NOTES CRITIQUES

Andrea Segre utilise le cinéma pour raconter l’injustice et dédie dédie ce film aux mères qui émigrent pour leurs enfants. Influencé par le Néoréalisme italien et intéressé à la contamination entre le langage du réalisme et celui de la  fiction, le réalisateur peint par touches délicates et pose un regard profond sur le processus de l’édification du Soi par la confrontation de l’Autrui. À partir de cette constatation le metteur en scène nous interroge : qu’est-ce signifie être un étranger et un immigré ? Quel sont les rôles de la langue et du langage dans la construction de l’altérité ? Dal Pos Monica, 21 febbraio 2017.

venise_0Foto 2 . Bepi, le Poète (Rade Sherbedgia)

Découvrir « l’Autre », avec poésie, distance, sans angélisme, voilà ce que propose La Petite Venise, c’est le titre en français, présenté à la Mostra de Venise en 2011. Ce qui intéresse le réalisateur c’est l’exploration de : « la relation entre l’identité individuelle et l’identité culturelle, dans un monde qui tend de plus en plus à créer une phobie de la contamination de l’identité». Un sujet donc plus que jamais d’actualité, incarné ici par la grâce secrète de Tao Zhao, égérie du cinéaste et génie chinois Jia Zhang-ke. Tao Zhao a fait avec lui pas moins de cinq films dont Still Life en 2006. C’est donc tout un monde millénaire qu’on peut lire sur le visage de l’actrice, qui vient discrètement se confronter à un autre paysage ancien, celui d’une Venise méconnue. Avec douceur, Segre amène deux civilisations à se confronter, à se rencontrer. http://cinema.arte.tv/fr/article/la-petite-venise.

 NOTE BIOGRAPHIQUE

Andrea Segre (6 septembre à Dolo, en Vénétie) est documentariste et réalisateur. Il a soutenu en 2005 un doctorat en sociologie sur les processus de communication de la politique interculturelle dans la sphère publique. Il donne aussi des cours donne des cours en sociologie de la communication à l’Université de Bologne. Son premier documentaire, Lo sterminio dei popoli zingari, «L’Extermination des peuples tsiganes », date de 1998. Depuis, il a toujours cherché à s’attacher aux ethnies, aux peuples et aux cultures en marge, dont l’Albanie avec des œuvres comme Ka drita ?, A metà -storie tra Italia e Albania « À moitié – histoires entre l’Italie et l’Albanie » et L’Albania è donna, « L’Albanie est une femme », et l’ Afrique avec un film comme Dio era un musicista, « Dieu était musicien », présenté en 2005 à Venise dans le cadre des Journées des auteurs.

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Foto 3. Andrea Segre

En 2011 et en 2012 il remporte nombreux prix pour Io sono Li, parmi lesquels figurent : un David de Donatello meilleure actrice à Zhao Tao ; deux prix Bif&fest meilleur film et meilleure photographie; prix Eurimages au Festival de Séville. Il reçoit également en 2012 le Prix LUX du Parlement européen.

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“Chiacchere” tra l’antropologo Marco Aime e il Premio Nobel Wole Soyinka

 

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Alto, dritto, con quel cespuglio di capelli bianchi e quello sguardo buono e sorridente. Wole Soyinka non passa inosservato. Scrittore, drammaturgo e poeta nigeriano, 83 anni, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986, è uno dei più acuti e vivaci intellettuali africani. Ha speso la sua vita a scrivere e a lottare per i diritti, pagando pesantemente di persona le sue idee (perseguitato e condannato a morte dall’ex dittatore nigeriano Sani Abacha, ha vissuto in esilio negli Stati Uniti, ma quando Donald Trump è stato eletto presidente, in segno di protesta per le politiche anti-immigrati, ha distrutto il suo permesso di soggiorno negli Usa).

Oggi si discute molto se esiste una letteratura africana o se in realtà esista la letteratura tout court, gli chiedo per iniziare. «Cominciamo con la domanda più difficile! Io a volte mi chiedo se esista una letteratura europea o americana e sinceramente non saprei definirle. Posso invece dire che so riconoscere un romanzo francese di un certo periodo, così come un libro italiano di un certo periodo. Direi che esistono molte letterature africane, che sono piuttosto legate ai popoli che non alle nazioni. C’è una letteratura yoruba, una hausa, una kikuyu…».

 

Infatti lei ha scritto che «i popoli non sono temporali, perché possono essere definiti con idee infinite. I confini, no».

L’Africa non è mai stata scoperta, ma è stata inventata, in senso “buono” e cattivo. È spesso stata vittima di costruzioni fatte dall’Occidente e spesso definite per ciò che manca: popoli senza storia, senza Stato, senza scrittura. A questo proposito si parla spesso di tradizione orale, ma è proprio così? In realtà la tradizione orale non è mai puramente orale, bensì teatrale. Anche nei villaggi, chi racconta non si limita a parlare, usa il corpo, l’espressione del viso, si muove. Anche qui però si è spesso vittime delle classificazioni: se io scrivo una commedia per la radio, è orale o scritta? I generi non sono sempre definiti in modo netto.

A proposito di tradizioni, lei mette in rilievo come a volte la loro difesa confligga con la difesa dei diritti umani. Non sempre le tradizioni sono buone.

Ci sono tradizioni che è bene conservare, ma altre no. Per esempio, le mutilazioni inflitte alle donne. Oppure il caso di un noto politico del mio Paese, che pratica la pedofilia, mascherandosi dietro la tradizione islamica. Ma non è vero! In Egitto, per esem- pio, che è un Paese islamico, la pedofilia è punita.

Lei ha vissuto l’impegno politico fin da giovane, pagandolo con il carcere, la tortura, l’umiliazione… Il potere disumanizza?

Confesso una cosa. Io, per natura, sarei una persona che cerca la tranquillità. Purtroppo mi sono spesso trovato in condizioni in cui non si poteva evitare di scontrarsi contro qualcosa o qualcuno. A volte mi chiedo perché l’ho fatto, ma non potevo non farlo.

George Orwell, a chi gli chiedeva perché andava volontario a combattere in Spagna contro il fascismo, rispondeva: «Per comune decenza».

Approvo totalmente. Il problema è che in Africa ci sono stati personaggi come l’ex dittatore del Gambia, come Mobutu, che hanno oppresso i loro popoli. Anche grazie alle potenze straniere e alle multinazionali, che amano le dittature e fanno affari con i despoti. Sento spesso dire che in Africa non c’è democrazia: attenti, è così nell’Africa postcoloniale; nella tradizione africana, persino i regni prevedevano forme di bilanciamento del potere. Non c’era mai un potere assoluto. Tra gli Yoruba, per esempio, c’era un’organizzazione tale che, se il re compiva un’ingiustizia, gli anziani prima lo ammonivano, poi, se lui continuava a comportarsi male, gli portavano una calebasse e lo accompagnavano in una capanna affinché mettesse fine ai suoi giorni.

Lei ha scritto: «L’Africa è importante, ma sempre per le ragioni sbagliate».

È sempre stata un bacino di uomini e materie prime da depredare. Purtroppo questo viene spesso dimenticato, cancellato, tanto dagli stranieri quanto dagli africani stessi. Ricordiamo la Shoah, ricordiamo Hiroshima, il massacro degli Armeni, dei nativi americani, mai, però, la tratta degli schiavi, che è stato uno dei più grandi crimini perpetrati contro l’umanità. C’è stata una disumanizzazione dei popoli identificati dalla razza. Ma anche i crimini commessi dal continente africano contro la propria razza sono di una dimensione e, sfortunatamente, di una natura che sembra costantemente suscitare il ricordo dei torti inflitti da altri in questo continente. L’incapacità di affrontare il problema dell’identità in senso razziale è stata fin troppo spesso la conseguenza di un atteggiamento ideologico.

Per concludere, lei era molto amico di Dario Fo…

La prima volta che ci siamo incontrati fu in Grecia. Riconobbi in lui un vero clown, nel senso più sublime del termine, e tra clown ci si capisce al volo. Così diventammo amici. Avevamo anche un progetto, organizzare una nave che dalla Sicilia ritornasse in Africa, carica di artisti e intellettuali africani della diaspora. Spero di riuscire a realizzarlo, un giorno.

(tratto da Africa n°6_2017)

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AFRICA TECH SUMMIT: l’innovazione africana in scena a Kigali

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Martino Ghielmi – inviato della Rivista Africa a Kigali. http://www.africarivista.it

L’immaginario comune percepisce ancora come un ossimoro l’accostamento dei termini “tecnologia” e “Africa”. Africa Tech Summit, in programma domani e dopodomani a Kigali, rappresenta un’occasione per rendersi conto di quanto sia opportuno aggiornare i termini del discorso. Nella capitale del Rwanda si ritroveranno tutti i principali attori dell’ecosistema tecnologico africano: investitori, imprenditori, media, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Si parlerà di connettività Internet, mCommerce (e-commerce sui cellulari), mHealth (sanità dai cellulari), Fintech (nuove soluzioni per pagamenti, risparmio e assicurazioni anche tramite monete digitali) ma anche di robotica, intelligenza artificiale, realtà virtuale, nuovi media e creatività. Africa Tech Summit: l’innovazione africana in scena a KigaliAfrica Tech Summit: l’innovazione africana in scena a Kigali Da un lato, è chiaro che la tecnologia rappresenta una leva di straordinaria rilevanza per superare alcune delle principali sfide per il futuro del continente: creare lavoro (oltre 29 milioni di giovani ne cercheranno uno da qui al 2030), “formalizzare” le ampie fasce di economia informale (fino all’80% in molti paesi), incrementare la produttività agricola e la qualità dell’istruzione. La risposta, in paesi enormi con infrastrutture piuttosto deboli, passa quasi sempre anche per il digitale. Dall’altro, con una popolazione la cui età media non raggiunge i vent’anni, in crescita vorticosa dagli attuali 1,2 miliardi ai 2,4 previsti nel 2030, l’Africa è l’ultima frontiera di espansione per i big della Silicon Valley (Facebook e Google in primis), costantemente a caccia di nuovi utenti. Africa Tech Summit: l’innovazione africana in scena a Kigali Quali spazi resteranno ai giovani africani, caratterizzati dalla più grande propensione imprenditoriale al mondo? Sapranno liberarsi dal ruolo di “utenti” per diventare “creatori”? Emergeranno quindi delle aziende africane capaci di crescere e competere a livello globale? Per il momento si deve constatare l’enorme determinazione e resilienza dei giovani “founder” (fondatori di startup), costretti a fronteggiare situazioni di estrema scarsità di capitale di rischio nonché quadri legali e istituzionali che, come conseguenza dell’origine coloniale degli Stati africani, scoraggiano spesso l’iniziativa privata locale. Africa Tech Summit, fino al 2017, si è tenuto a Londra. Non è un caso che, per la prima volta in terra africana, gli organizzatori abbiano scelto Kigali. Il Rwanda, guidato da 24 anni dal padre-padrone Paul Kagame, è molto attento a promuovere le nuove tecnologie e l’imprenditorialità. Figura al 41mo posto sui 190 paesi scandagliati dall’indice “Doing Business” di Banca Mondiale. In Africa ci sono davanti solo le Mauritius (25mo posto). Il Kenya, patria della “Silicon Savannah”, è 80esimo. Per intenderci, la classifica è guidata da Nuova Zelanda, Singapore e Danimarca. L’Italia è 46ma. Per saperne di più:

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LISTE ELETTORALI PER CAMERA E SENATO

Gentili Connazionali,

si rendono noti i manifesti elettorali per: Rip. Africa, Asia e Oceania – Liste Camera A3, Rip. Africa, Asia e Oceania – Liste Senato A3

Con cordialità

Dott.ssa Dal Pos Monica

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INFORMAZIONI ELEZIONI POLITICHE 2018

Gentili Connazionali, 

Vi trasmetto il messaggio contenente importanti informazioni relative alle modalità di voto per le elezioni politiche, finalizzate al rinnovamento del Parlamento della Repubblica Italiana, che avranno luogo il 4 marzo 2018.

–          CITTADINI ISCRITTI ALL’AIRE

VI RICORDIAMO CHE I CITTADINI ITALIANI RESIDENTI IN CAMERUN, GUINEA EQUATORIALE, CIAD E REPUBBLICA CENTRAFRICANA, ISCRITTI NELLE SPECIFICHE LISTE ELETTORALI, POSSONO VOTARE PER CORRISPONDENZA.

ENTRO IL PROSSIMO 14 FEBBRAIO 2018 L’AMBASCIATA D’ITALIA A YAOUNDE’ INVIERÀ TRAMITE L’AGENZIA POSTALE “SUN4BRIGTH” AL DOMICILIO DI CIASCUN ELETTORE UNA BUSTA CONTENENTE IL PLICO ELETTORALE, LE ISTRUZIONI, IL CERTIFICATO ELETTORALE E LE SCHEDE PER IL VOTO.  A TAL FINE GLI ELETTORI SARANNO CONTATTATI ANCHE TELEFONICAMENTE DALL’INCARICATO DELL’AGENZIA.

–          OPZIONE DI VOTO PER I CITTADINI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

SI RICORDA INOLTRE CHE GLI ELETTORI ITALIANI CHE SI TROVANO TEMPORANEAMENTE IN CAMERUN, GUINEA EQUATORIALE, CIAD E REPUBBLICA CENTRAFRICANA (PER MOTIVI LAVORATIVI O DI STUDIO) PER UN PERIODO DI ALMENO TRE MESI NEL QUALE RICADE LA DATA DI SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI, NONCHE’ I FAMILIARI CON LORO CONVIVENTI, E CHE HANNO INVIATO IN TEMPO UTILE AL PROPRIO COMUNE L’OPZIONE DI VOTO ALL’ESTERO, RICEVERANNO UGUALMENTE IL PLICO TRAMITE L’AGENZIA POSTALE “SUN4BRIGTH”.

IN CASO DI MANCATA RICEZIONE DEL PLICO PRESSO IL PROPRIO DOMICILIO, A PARTIRE DAL 18 FEBBRAIO 2018, GLI ELETTORI POTRANNO RIVOLGERSI ALL’UFFICIO CONSOLARE DELL’AMBASCIATA D’ITALIA A YAOUNDE’ (CONSOLARE.YAOUNDE@ESTERI.IT) PER CHIEDERE LA VERIFICA DELLA PROPRIA POSIZIONE ELETTORALE E L’EVENTUALE RILASCIO DEL DUPLICATO.

SI COMUNICA IN PROPOSITO AI SIGG. CONNAZIONALI CHE QUESTA AMBASCIATA RESTERA’ APERTA PER GLI ELETTORI ANCHE GIORNO 24 E 25 FEBBRAIO DALLE 9:30 ALLE 17:00.

DOPO AVER ESPRESSO LE PROPRIE PREFERENZE DI VOTO, LE SCHEDE COMPILATE DOVRANNO ESSERE REINSERITE NEL PLICO, CHE DOVRA’ ESSERE ACCURATAMENTE CHIUSO E TEMPESTIVAMENTE RESTITUITO DALL’ELETTORE ALL’INCARICATO DELL’ AGENZIA “SUN4BRIGTH” SECONDO LE MODALITA’ CONCORDATE AL MOMENTO DELLA RICEZIONE (DATA E ORARIO).

SI RICHIEDE LA GENTILE COLLABORAZIONE DELL’ELETTORE AL FINE CHE I PLICHI ELETTORALI POSSANO GIUNGERE, TRAMITE L’AGENZIA, ENTRO LE ORE 16.00 DEL PRIMO MARZO, TERMINE PERENTORIO ULTIMO PER IL RICEVIMENTO DEI PLICHI ELETTORALI PRESSO QUESTA AMBASCIATA A YAOUNDE’.

INFORMAZIONI SULLE MODALITA’ DI VOTO SONO ANCHE CONSULTABILI SU QUESTO SITO WEB DELL’AMBASCIATA: WWW.AMBYAOUNDE.ESTERI.IT OPPURE PER MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO : CONSOLARE.YAOUNDE@ESTERI.IT

Cordiali saluti

Danilo Giurdanella, Premier Secrétaire/Chef de Mission Adjoint

Ambassade d’Italie à Yaoundé

 

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Offerta di lavoro ingannevole: un mese di lavoro temporaneo in Camerun. Elvis Young BMD Constructions Ltd Sydney Australia

 

Gentile utente,

mi rincresce informarLa, che la proposta di lavoro contenuta nella comunicazione sottostante, è fallace. La invito, quindi a non coltivare alcuna aspettativa professionale; a non trasmettere i Suoi dati personali e a non inviare somme di denaro. Queste richieste abitualmente avanzate nella seconda fase della trattativa, non sono né vere né giustificate.  

“Caro candidato,

               Hai recentemente fatto domanda per una posizione di lavoro nella nostra azienda. In allegato è un modulo di domanda. Riempire con cura il modulo con i dati richiesti e inviarlo di nuovo noi. Stiamo ancora assumendo elettricisti, muratore, ingegneri civili, ingegneri meccanici, saldatori, autisti, operai, architetti, operai, segretarie,traduttori, falegname, gestori di siti, cuochi, contabili, idraulico, pittori, guardie di sicurezza, costruttori, responsabili di magazzino, tecnici medici , infermieri, tecnici di laboratorio e altri. Come candidato a lavorare all’estero, si consiglia di compilare questo modulo e inviare almeno una settimana prima di lavorare sul programma. Dopo aver ricevuto copia dei documenti giustificativi / necessari, vi invieremo un pacchetto informativo costituito da documenti visti completi. La società è resposible per il biglietto del volo , permesso di lavoro, permesso di soggiorno , il trattamento dei visti , alloggio, alimentazione e voi beneficia di assegni familiari , anticipo stipendio di essere ricevuti prima della partenza, pagati assenze per malattia , ferie pagate e possono visitare i vostri familiari o amore ogni volta che vuoi . così , questa offerta è libera .

Tipo di lavoro includono: piano di costruzione di strade / ponte / tunnel / dighe / porto potenza , cantieristica navale , edilizia gigante petrolchimico piano delle infrastrutture , ingegneria / costruzione , progettazione, Case residenziali, centri commerciali e altri.

Avviso importante: Abbiamo appena vinto un nuovo contratto in Camerun. Sei obbligato a lavorare in Camerun per il primo mese della vostra occupazione (un mese di lavoro in Camerun / il primo mese). Dopo un mese di lavoro in Camerun, verrà poi viaggio in Australia e continuare a lavorare per il resto del periodo. Siamo permanentemente in Australia, ma lavoriamo in tutta l’Africa. Non ci si trova in Camerun. Appena abbiamo completato la realizzazione di questo progetto in Camerun, torneremo al nostro paese (Australia) insieme ai nostri lavoratori permanenti. 
Gli stipendi sono pagati in dollari Australiani. Gli stipendi variano da $60 a $160 all’ora a seconda del ruolo e l’esperienza.
I candidati internazionali devono presentare una copia della loro valutazione più recente alla società elettronicamente (via email). Compila le informazioni complete richieste nel modulo di registrazione e inviarlo a noi per mezzo e-mail. I documenti che vengono ora
richiesti;

1 – Il tuo curriculum / CV. 
2 – Un modulo di domanda (Compila il modulo di domanda allegato a questa email)

Per qualsiasi informazione o richieste di informazioni sull’occupazione / reclutamento / un mese di lavoro temporaneo in
Camerun Contattaci;

Elvis Young
BMD Constructions Ltd
Sydney Headquarters
Level 3, 3 the Crescent Wentworth Point, 
NSW 2127, Australia
Phone: 00237 675538779/ (2) 9475 6900
Email: bmd.recruitments@gmail.com”

 

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