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Informazioni su Console Onorario, Mauro Battistella

Curriculum vitae Nasce a Conegliano Veneto (TV) nel 1968. Dopo aver trascorso frequentato per un anno accademico l'Università di Grenoble ( Francia) nell'ambito del programma Erasmus, si laurea in Economia Politica all'Università di Trento discutendo una tesi sulle dinamiche di internazionalizzazione dei distretti industriali. Poi, svolge attività di ricerca con la medesima università partecipando a progetti finalizzati allo studio dell’economia regionale. Borsista AIESEC nel 1997 si trasferisce a Douala, la capitale economica del Camerun, per promuovere e diffondere l’accesso alla rete internet. Promotore del Circolo d’Affari Italiano in Camerun, nel 2006 è nominato Vice Console Onorario d'Italia in Douala. Attualmente, ricopre il ruolo di amministratore delegato presso la società "Davum Cameroun", rappresentante della società Pirelli. Dal 2021 è consigliere della Camera di Commercio Europea in Camerun. Tra i suoi interessi letterari e artistici, segue con attenzione l'originalità del percorso creativo dell'artista camerunense Yves Yamguen.

Contributo a favore del rientro dei Veneti, dei Piemontesi e dei Liguri nel mondo

I cittadini italiani di origine veneta che desiderano rientrare in Italia e reinserirsi nel territorio regionale possono richiedere un contributo per:

  • spese viaggio di rientro;
  • spese di trasporto degli oggetti personali, arredo, ecc.;
  • spese di prima sistemazione;
  • riscatto ai fini previdenziali dei periodi di lavoro all’estero;
  • rimpatrio salme di cittadini di origine veneta.

Chi può chiedere il contributo

I cittadini italiani

  • nati nel Veneto che, per almeno tre anni prima dell’espatrio, abbiano avuto residenza in Veneto;
  • che abbiano vissuto all’estero per almento cinque anni consecutivi;
  • rientrati e residenti nel Veneto da non più di due anni;
  • il coniuge superstite e discendenti fino alla terza generazione.

Chi non può chiedere il contributo

  1. I dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, ditte ed imprese italiane distaccati o inviati in missione presso uffici, cantieri o fabbriche all’estero;
  2. coloro che per i rimpatri hanno diritto a contributi o rimborsi dello Stato o di altri enti pubblici

Modulo per fare la domanda

Il prototipo per fare domanda si troverà negli Uffici comunali di residenza e la domanda dovrà esser presentata entro due anni dal ritorno.
http://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/51414

Note:
Riferimenti normativi:
(L.R. n. 2 del 9 gennaio 2003, art. 1 c. 1 lett. a e art. 8;
Circolare regione Veneto n. 6 del 30.12.2003; nota interpretativa Regione Veneto del 10 febbraio 2004)
D.G.R. Veneto n. 1172 del 23 aprile 2004

Normativa Regionale – Emigrati di ritorno
CONTRIBUTO PER RIENTRO DI PIEMONTESI IN ITALIA
PIEMONTE
 

Le norme

Legge Regionale 9 gennaio 1987, n. 1, “Interventi regionali in materia di movimenti migratori”, come modificata dalla leggi regionali 1988, n. 45 e 8 novembre 1989, n. 64 (B.U.R. 14 gennaio 1987, n. 2);

come modificata da
Legge Regionale 20 dicembre 1988, n. 45, “Modificazioni e integrazioni alla Legge Regionale 9 gennaio 1987, n. 1, “Interventi regionali in materia di movimenti migratori” (B.U.R. 28 dicembre 1988, n. 52);
Legge Regionale 8 novembre 1989, n. 64, “Interventi regionali a favore degli immigrati extra-comunitari residenti in Piemonte” (B.U.R. 15 novembre 1989, n. 46).

La descrizione

Finalità degli interventi

La Regione Piemonte promuove iniziative a tutela dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie e attua forme di solidarietà volte a rinsaldare i rapporti tra i lavoratori emigrati e la Regione Piemonte (art. 1).

Destinatari

Gli interventi previsti dalla legge sono destinati agli emigrati di origine piemontese per nascita o per residenza che negli ultimi 5 anni abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero non minore di 3 anni consecutivi. Sono considerati emigrati anche i figli e il coniuge superstiti di tali soggetti. La permanenza all’estero deve risultare da certificazioni di autorità consolari o da documenti rilasciati da Autorità o Enti previdenziali stranieri o italiani o in mancanza da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi della Legge 4 gennaio 1968, n. 15.
I lavoratori frontalieri sono equiparati ai cittadini emigrati per quanto riguarda le provvidenze e gli interventi di sostegno previsti nel programma annuale che viene approvato annualmente dalla Giunta Regionale (art. 2).

Organi istituzionali

Presso la Giunta Regionale è istituita la Consulta regionale dell’emigrazione e dell’immigrazione (art. 4) la quale ha compiti consultivi e propositivi in materia di emigrazione. In particolare la Consulta:
– esprime parere alla Giunta Regionale sulla proposta di programma annuale;
– esprime parere sui problemi di inserimento nelle attività produttive e nella vita sociale dei cittadini emigrati;
– formula proposte sul potenziamento dei servizi sociali e segnala alla Giunta Regionale iniziative che assicurino l’effettivo esercizio dei diritti civili e politici ai lavoratori emigrati;
– propone la convocazione di conferenze regionali sui problemi dell’emigrazione e segnala alla Giunta Regionale iniziative e provvedimenti volti a soddisfare i bisogni in campo scolastico-linguistico, sanitario e abitativo (art. 7).
Presso la Consulta è istituito un Ufficio di Presidenza che collabora al programma di attività della Consulta tramite proposte e pareri, cura i rapporti con gli Enti locali, regionali e statali e con le Associazioni che si occupano di problemi relativi all’emigrazione, svolge funzioni di rappresentanza della Consulta (art. 5).

Programmazione e interventi

La Regione promuove, coordina e realizza interventi organici a favore degli emigrati, dei rimpatriati e degli stranieri immigrati allo scopo di:
– favorire il rientro e l’idonea sistemazione degli emigrati che rientrano in Piemonte;
– favorire la formazione e la riqualificazione degli emigrati;
– favorirne il reinserimento nelle attività produttive e nella vita sociale, mediante corsi di formazione professionale, agevolazioni per l’accesso all’alloggio;
– agevolare l’inserimento scolastico per i figli degli emigrati, anche tramite l’organizzazione di soggiorni culturali e viaggi studio e mediante la diffusione di pubblicazioni e di materiale audiovisivo tra le comunità di emigrati (art. 9).
Per l’attuazione di queste finalità, la Giunta Regionale, sentito il parere della Consulta, propone al Consiglio Regionale entro il 31 ottobre di ogni anno il programma annuale degli interventi da realizzarsi nel corso dell’anno successivo. Il Consiglio Regionale approva il programma entro il 31 dicembre. Con deliberazione del 16 settembre 2003, n. 292 – 29116, il Consiglio Regionale ha approvato il programma annuale di interventi relativo all’anno 2003, che resterà in vigore fino all’approvazione del programma successivo e che prevede i seguenti interventi:
provvidenze per rientri: è concesso un contributo per le spese di viaggio per il rientro definitivo in Piemonte che corrisponde al 50% del costo del biglietto aereo in classe economica per i rientri da Paesi extra-europei e del 50% del biglietto ferroviario per i rientri dai Paesi europei. Qualora l’emigrato rientri con mezzi autonomi è previsto un contributo di € 285,00 per nucleo famigliare, oltre alle spese autostradali. Tali contributi sono corrisposti anche a favore dei famigliari a carico, a condizione che rientrino insieme al lavoratore emigrato o siano nati all’estero, oppure, nel caso in cui abbiano raggiunto all’estero il lavoratore emigrato, abbiano soggiornato all’estero per un periodo di almeno 3 anni negli ultimi 5 anni. Requisito per poter accedere alle sovvenzioni è di versare in disagiate condizioni economiche, determinate in base alla Tabella 1;
trasporto masserizie: è previsto un contributo per il trasporto delle masserizie che siano fatte rientrare insieme ai lavoratori emigrati o ai loro famigliari o che viaggino autonomamente, a condizione che siano spedite nel termine di 60 giorni antecedenti o susseguenti a quello del rientro delle persone a cui si riferiscono. L’entità del contributo è fissato nel 50% delle spese sostenute e, comunque, non oltre € 393,00 per ogni nucleo famigliare che rientri da un Paese europeo e € 1.679,00 per ogni nucleo famigliare che rientri da un Paese extra-europeo. Il contributo per il biglietto di viaggio è cumulabile con quello per il trasporto delle masserizie;
contributi di prima sistemazione: nel caso in cui il lavoratore emigrato e la sua famiglia versino in condizioni di bisogno, come determinate dalla Tabella 2, è concesso un contributo “una tantum”, quantificato nella somma di € 285,00 per il capo famiglia e di € 57,00 per ogni famigliare a carico; il contributo è cumulabile con quelli relativi alle spese di viaggio e al trasporto delle masserizie;
trasporto salme: il contributo è destinato al trasporto in Piemonte delle salme degli emigrati di origine piemontese che abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero di almeno 3 anni negli ultimi 5 anni e dei figli e del coniuge che lo abbiano raggiunto all’estero, a condizione che si versi nelle condizioni di reddito determinate dalla Tabella 1. L’entità del contributo è pari al 50% delle spese sostenute, entro il limite di € 853,00 per le salme traslate dai Paesi europei e di € 1.679,00 per la salme traslate dai Paesi extra-europei;
abitazione: nell’ambito dell’assegnazione dei mutui individuali agevolati per l’accesso alla prima abitazione, agli emigrati che entro tre anni dalla data del loro rientro partecipino ai relativi bandi di concorso, è attribuito un punteggio non inferiore a quello che è attribuito alle giovani coppie. Inoltre, la Giunta Regionale può riservare una quota di alloggi di edilizia residenziale pubblica, non superiore al 10%, a favore degli emigrati e delle loro famiglie che ne facciano richiesta entro 3 anni dal rientro;
incentivazioni all’attività produttiva: per l’avviamento di una attività produttiva, in forma singola o cooperativa, da svolgersi nei settori dell’agricoltura, artigianato, commercio o turismo, è prevista la concessione di un contributo “una tantum”, per l’acquisizione o ristrutturazione di immobili o per l’acquisizione di arredi, macchinari e attrezzature. Per l’acquisizione o ristrutturazione di beni immobili il contributo è fissato nella misura del 30% del valore degli stessi o del costo della ristrutturazione e in ogni caso non può superare la somma di € 5.578,00; per l’acquisizione di beni mobili il contributo è fissato nella misura del 30% del valore degli stessi e comunque non può superare la somma di € 2.841,00;
inserimento scolastico: allo scopo di assicurare l’inserimento nell’ordinamento scolastico dei figli degli emigrati, la Regione promuove corsi di recupero linguistico e di reinserimento, corsi di lingua italiana per stranieri emigrati, incontri, convegni e seminari per gli operatori impegnati nel settore. La Regione attribuisce assegni di studio ai figli e agli orfani degli emigrati per la frequenza di istituti di secondo grado, Università, Politecnico, scuole di specializzazione professionale;
soggiorni, scambi, turismo sociale: la Regione, al fine di consentire la conoscenza diretta del Piemonte, promuove l’organizzazione di soggiorni culturali e viaggi di studio destinati ai figli degli emigrati; in particolare il programma annuale approvato nel 2003 prevede la delegazione di emigrati piemontesi in visita in Piemonte, l’assegnazione di borse di studio tematiche sull’emigrazione, la prosecuzione del Concorso “Storie di Migrazioni”, alla sua 3^ edizione, incentivazione del turismo sociale per gli emigrati che abbiano compiuto i 55 anni di età e che non rientrino in Piemonte da almeno 10 anni e il turismo giovanile;
informazione: la Regione provvede alla diffusione e alla conoscenza della legislazione regionale e della realtà economica, storica e sociale piemontese tramite il Giornale informativo trimestrale “Piemontesi nel Mondo” e con il potenziamento del sito web “piemontesinelmondo.it”;
Associazioni e Federazioni: le Associazioni e Federazioni che abbiano una sede nel territorio regionale e operino con continuità da almeno 5 anni a favore degli emigrati, possono richiedere l’iscrizione nell’apposito registro, al fine di beneficiare dei contributi; a tale scopo le Associazioni devono presentare al Settore Affari Internazionali e Comunitari il piano delle attività che intendono svolgere nell’arco dell’anno, con la relativa quantificazione economica. La concessione del contributo può essere revocata se l’iniziativa non viene realizzata in conformità a quanto previsto nel provvedimento di concessione o qualora vengano accertate delle irregolarità nella contabilizzatone delle spese;
rimesse: la Regione promuove iniziative con gli Istituti di Credito al fine di favorire e valorizzare il rientro delle rimesse dei lavoratori emigrati.

VENETO

Le norme

Legge Regionale 9 gennaio 2003, n. 2, “Nuove norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro” (B.U. n. 4 del 14 gennaio 2003)

La descrizione

Finalità degli interventi

La Regione del Veneto, nell’ambito delle finalità fissate dallo Statuto in ordine al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e sociale, intende con tale legge promuovere iniziative miranti a favorire e facilitare il rientro e l’inserimento nel territorio regionale dei veneti emigrati all’estero e interviene nei confronti della collettività veneta all’estero per garantire il mantenimento della identità veneta e migliorare la conoscenza della cultura di origine (art. 1).

Destinatari

Gli interventi previsti dalla legge sono destinati ai cittadini italiani emigrati, nati nel Veneto o che, per almeno tre anni prima dell’espatrio, abbiano avuto residenza in uno dei comuni del Veneto e che abbiano maturato un periodo di permanenza all’estero per almeno cinque anni consecutivi, nonché al coniuge superstite e ai discendenti fino alla terza generazione di tali soggetti (art. 1).

Organi istituzionali

Ai sensi dell’art. 16 è istituita la Consulta dei veneti nel mondo, presieduta e convocata dal Presidente della Giunta regionale o dall’Assessore delegato.
Questa ha il compito di formulare proposte per la predisposizione del programma annuale degli interventi previsto dall’art. 14

Programmazione e interventi

La Regione Veneto promuove, coordina e realizza interventi volti principalmente ad agevolare e favorire il rientro e l’inserimento nel territorio regionale dei veneti emigrati, ad assumere, sostenere e sviluppare iniziative e attività culturali, organizzando nel territorio regionale soggiorni culturali, nonché iniziative di turismo sociale e di interscambio, e a concorrere con le autonomie locali e funzionali nell’assistenza degli emigrati di ritorno che stabiliscono la loro residenza nel Veneto.
Sono inoltre previste iniziative ed interventi regionali per fornire assistenza nel caso si verifichino all’estero particolari eventi socio-politici, per curare e sostenere la diffusione, fra le comunità dei veneti all’estero, di pubblicazioni e materiale audiovisivo e radiofonico, nonché al fine di prevedere riconoscimenti per chi ha onorato il Veneto nel mondo (art. 2).
In particolare, con riferimento all’inserimento scolastico, la Regione, in concorso con i programmi nazionali e comunitari, promuove corsi di orientamento, di formazione linguistica e di inserimento scolastico e iniziative miranti al riconoscimento degli studi compiuti all’estero (art. 6). Sono altresì previste incentivazioni all’attività produttiva, in quanto, ai sensi dell’art. 5, la Giunta regionale è autorizzata a concedere, anche tramite gli enti locali, contributi a coloro che intendano avviare nel territorio regionale attività produttive in forma singola o cooperativistica, e agevolazioni riguardanti il problema dell’abitazione: i Comuni, nel determinare le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi della Legge regionale 2 aprile 1996, n.10, “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” e successive modificazioni, possono riservare ai soggetti destinatari della presente legge una quota fino ad un massimo del dieci per cento e per coloro che intendano costruire o acquistare un alloggio avente le caratteristiche previste per l’edilizia residenziale pubblica, o effettuare interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, ampliamento e completamento di un immobile di proprietà o in usufrutto ad uso abitativo del proprio nucleo familiare, concedere un contributo una tantum in conto capitale o, in alternativa, un contributo nel pagamento degli interessi relativi a mutui contratti con istituti di credito di durata non superiore a quindici anni (art. 4).

LIGURIA

Le norme

Legge Regionale 11 giugno 1993, n. 27, “Nuove norme in materia di emigrazione ed istituzione della Consulta regionale per l’emigrazione”
(B.U.R. 30 giugno 1993, n. 13)

come modificata dalla
Legge regionale 10 settembre 1993, n. 49, Modifica della Legge regionale 11 giugno 1993, n. 27 ” Nuove norme in materia di emigrazione ed istituzione della Consulta regionale per l’emigrazione”
(B.U.R. 29 settembre 1993, n. 21).

La descrizione

La Regione Liguria promuove iniziative e interventi per la piena integrazione sociale dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie, nonché per rinsaldare i rapporti con i lavoratori liguri emigrati e le loro comunità, al fine di assicurare la conservazione e lo sviluppo dell’identità culturale ligure (art. 1).

Finalità degli interventi

Per realizzare l’integrazione sociale dei lavoratori migranti la Regione:
– promuove studi, ricerche e conferenze sui problemi dell’emigrazione e dei movimenti migratori;
– promuove l’istituzione di servizi sociali a favore dei lavoratori frontalieri;
– favorisce il reinserimento sociale e lavorativo degli emigrati liguri;
– eroga contributi per la prima sistemazione o accoglimento degli emigrati che facciano ritorno nel territorio regionale;
– assegna contributi a sostegno delle associazioni più rappresentative che svolgano attività a favore degli emigrati;
– provvede alla produzione di pubblicazioni e di materiale informativo di carattere sociale, lavorativo, turistico e culturale da diffondere presso le comunità italiane all’estero;
– organizza soggiorni e viaggi di studio a favore degli emigrati, delle loro famiglie, dei discendenti degli emigrati stessi e dei lavoratori frontalieri (art. 2)Destinatari

Gli interventi previsti dalla Regione Liguria sono rivolti ai cittadini liguri emigrati all’estero e alle loro famiglie, ai discendenti degli emigrati, nonché ai lavoratori frontalieri (artt. 1 e 2).

Organi istituzionali

Per il perseguimento di tali finalità la Regione Liguria si avvale della Consulta Regionale dell’emigrazione, istituita presso la Giunta Comunale. La Consulta ha il compito di:
– curare l’effettuazione degli studi e delle ricerche sui problemi dell’emigrazione;
– formulare proposte ed esprimere pareri sulla proposta di programma triennale formulata dalla Giunta;
– formulare proposte sul potenziamento dei servizi sociali per gli emigrati (artt. 4 e 6)

Programmazione e interventi

La Giunta regionale, sentito il parere della Consulta Regionale dell’emigrazione, propone al Consiglio regionale il programma annuale contenente le modalità e i criteri per l’attuazione degli interventi in materia di emigrazione (art. 3).

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Truffe nei siti di offerta lavoro – Camerun

Sono ormai numerosi i casi d’internauti truffati con falsi annunci di offerte di lavoro in Camerun, pubblicate anche nei portali italiani più conosciuti. Si invitano le persone a non inviare denaro, per qualsivoglia ragione legata al futuro lavoro: pagamento dell’alloggio, registrazione del contratto, anticipi per spese viaggi o altro.

Si pregano gli internauti di usare molta cautela e di verificare l’autenticità delle offerte, anche quando, siano provenienti da grandi imprese o società.

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Resoconto della visita del Consigliere Regionale BAIUTTI

Preg.mo dott. Battistella,

La ringrazio molto per tutte le indicazioni che mi ha fornito e che mi sono risultate molto utili per il breve viaggio in Camerun. Ho avuto i necessari contatti con la Diocesi e la Municipalità di Edea ed ho avuto modo di visitare la centrale idroelettrica e l’area dell’industria di alluminio che a suo tempo furono costruite da manodopera prevalentemente friulana . Ho incontrato a Douala  Massimo Serafin dei focolarini di Fontem e ho avuto modo di conoscere la loro attività e capirne le esigenze. Sono stato nel giorno di Natale a Yassa presso la sede dei Saveriani ma non ho potuto incontrare padre Coletto che era probabilmente in cattedrale. Sono purtroppo arrivato in Camerun con un giorno di ritardo perché Royal Air Maroc ha annullato diversi posti del volo Casablanca-Douala del 23 dicembre, riprogrammandoci sul volo della serata successiva. Riferirò in Consiglio regionale e alle famiglie degli ex emigranti ad Edea quanto sia utile un intervento di sostegno per uno o due progetti di cooperazione sui quali mi riservo di tenerLa informata. Un grazie ancora a Lei e all’Ambasciatore, cui la presente è inviata per conoscenza.

GIORGIO  BAIUTTI

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DECRETO FLUSSI 2010 per gli immigrati

ROMA – L’Italia riapre le sue porte. Per migliaia di extracomunitari riparte la “lotteria delle quote”: entro fine mese verrà, infatti, approvato il decreto flussi 2010. Una sorpresa, dopo due anni di chiusura totale. I posti in palio? Ottantamila, di cui 30mila per colf e badanti e 50mila per i lavoratori delle nazionalità privilegiate.

Con il decreto flussi l’Italia fissa ogni anno le quote di extracomunitari, che possono entrare per motivi di lavoro subordinato o autonomo. Insomma è rivolto a chi si trova all’estero e vuole venire nel nostro Paese a lavorare. In realtà, come sanno bene gli immigrati e i datori di lavoro, il decreto è da anni (vista la rarità delle sanatorie) l’unica chance per uscire dalla clandestinità e mettersi in regola. L’iter però non è semplice, né privo di rischi: si presenta domanda d’assunzione, si rientra nelle quote, si esce dall’Italia col nulla osta e si rientra con un visto d’ingresso. Insomma, si esce clandestini, si rientra regolari. Sempre che, attraversando le frontiere, non ti venga consegnato un foglio d’espulsione. A vincere la lotteria sono però in pochi. Di fronte ai ridotti posti in palio, infatti, le domande sono sempre una valanga. Un esempio? Nel 2007 su 170mila quote, le richieste d’assunzione presentate sono state oltre 740mila.

L’ultimo decreto flussi risale al 2008: 150mila i posti messi allora a disposizione. Poi sono seguiti due anni di black out: nessuna quota. Stop agli ingressi. Un’apertura parziale è arrivata

con la sanatoria 2009, limitata però a colf e badanti: 294mila le domande presentate, di cui 180mila per colf e 114mila per badanti. Ora a sorpresa il governo riapre i cancelli del Paese. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, qualche giorno fa aveva infatti annunciato “ingressi limitatissimi e solo per colf e badanti”. E così i tecnici del Viminale si sono messi al lavoro.
Il nuovo decreto flussi è pronto. Sarà datato 2010, scritto e approvato entro fine dicembre, salvo sorprese. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale dovrebbe però slittare agli inizi del nuovo anno. Le quote? Basse: dovrebbero essere limitate a 80mila lavoratori subordinati o autonomi. Così divisi: 30mila posti per colf e badanti, 50mila per i lavoratori provenienti da quei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Italia. Verranno inoltre convertiti in permessi per lavoro subordinato 5/6mila permessi di soggiorno per studio.

Non è tutto. Anche quest’anno tutta la procedura sarà esclusivamente on line: nessuna fila alle questure insomma. Il click day dovrebbe essere a febbraio 2011. La corsa alle quote è assicurata. Il tempo di smaltimento delle pratiche, meno: colpa del taglio dei lavoratori a tempo determinato del Viminale, annunciato per fine dicembre. Ieri i 650 “precari dell’immigrazione” hanno scioperato: sono loro a mandare avanti il lavoro degli sportelli unici per l’immigrazione nelle prefetture. Ma, salvo proroghe, nel 2011 andranno tutti a casa.

Articolo di La Repubblica

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Visita del Consigliere Regionale Dott. Giorgio BAIUTTI

Il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Giorgio Baiutti ha in programma una visita a Douala e Edea dal 21 al 25 dicembre, durante  la quale sono previsti alcuni incontri, volti a definire possibili progetti di cooperazione a livello di regione.

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Modalités pour l’obtention de Visa Longues Etudes en Italie

Visas pour études auprès des Universités italiennes

Année Académique 2011-2012

Afin de permettre une gestion ordonnée des requêtes de visas pour études universitaires pour l’Année Académique 2011-2012, cette Ambassade effectuera une sélection qui prévoit une phase préliminaire de récolte des candidatures et trois phases successives à barrage progressif (le passage à la phase suivante ne pourra se faire qu’après réussite de la phase précédente):

1ère phase présentation des candidatures – 01.12.2010/31.01.2011 et rendez-vous pour les candidats
2ème phase entretien en langue italienne avec un expert chargé par cette Ambassade – 31.01.2011/28.02.2011
3ème phase classements – avant la date du 10 mars
4ème phase Après la phase des pré inscriptions universitaires, présentation des couvertures financières et leur vérification d’authenticité – juillet/août 2011

1ère phase

Les étudiants qui souhaitent participer à la sélection pour demander un visa d’études auprès des Universités italiennes devront présenter dans la période 1er décembre 2010 ÷ 31 janvier 2011 les photocopies des diplômes de fin du cycle des études secondaires en leur possession, afin d’obtenir un rendez-vous pour passer l’entretien .

La documentation devra être présentée pendant la période susmentionnée, tous les lundis, mercredis et vendredis, de 09h00 à 12h00 auprès de la guérite de l’Ambassade ; les dossiers peuvent aussi être envoyés par courrier électronique à l’adresse culturale.yaounde@esteri.it.

ATTENTION: la date du rendez-vous pour l’entretien sera communiquée exclusivement par courriel.

2ème phase

Dans la période 31 janvier / 28 février 2011, les étudiants intéressés devront se présenter personnellement à cette Ambassade, du lundi au vendredi avant 09h00, munis d’une pièce d’identité en cours de validité afin de passer l’entretien en langue italienne, selon les rendez-vous donnés par cette Ambassade.

3ème phase

Les étudiants qui auront été jugés aptes lors de l’entretien seront insérés dans deux classements différents (respectivement, l’un pour les titulaires de “baccalauréat” et l’autre pour les titulaires de G.C.E. “Advanced Level”) de ceux qui pourront présenter la demande de pré inscription, selon les modalités et le calendrier qui seront communiqués par le Ministère de l’Université (www.miur.it).

Pour l’Année Académique 2011/2012 seront admis à présenter une demande de visa pour études universitaires un nombre maximum de 400 étudiants choisis par ordre de mérite dans les deux classements proportionnellement au nombre de demandes présentées ‚, selon la note obtenue au diplôme de fin du cycle des études secondaires ƒ.

En cas de résultats ex aequo de la note obtenue au diplôme de fin du cycle des études secondaires, dans chaque classement la priorité sera donnée à ceux qui ont obtenu le diplôme CELI3 ou le CILS2 avec la note la plus élevée.

4ème phase

Le visa d’entrée sera délivré après vérification de l’authenticité de la documentation présentée par les candidats (diplôme de fin du cycle des études secondaires, diplôme de connaissance de la langue italienne et couvertures financières) et à condition que la demande de pré inscription des intéressés ait été acceptée par les Universités italiennes de leur choix.

_______________________________________________________________________________________________________________________

 – La documentation devra comprendre :

nom et prénoms du candidat

numéro de téléphone

adresse de courrier électronique (obligatoire)

1 photocopie de la Carte Nationale d’Identité en cours de validité

1 photocopie du diplôme CELI3 ou CILS2 de connaissance de la langue italienne, sur lequel doit être inscrite la note obtenue à l’examen

Pour les titulaires du baccalauréat

2 photocopies du ‘‘relevé de notes’’ (et non pas du diplôme original)

Pour les titulaires du G.C.E. ‘‘Advanced Level’’

2 photocopies du ‘‘G.C.E. ‘‘Advanced Level’’ + 1 photocopie du G.C.E. ‘‘Ordinary Level’’

NOTA – les photocopies NE DOIVENT PAS être authentifiées et DOIVENT être bien lisibles

‚ –  Exemple: si les baccalauréats représentent 80% du nombre total de demandes, cette Ambassade acceptera 320 demandes de titulaires de baccalauréat et 80 demandes de titulaires de G.C.E. “Advanced Level”, chiffres qui représentent respectivement 80% et 20% de 400.

ƒ –  L’éventuelle possession de titres universitaires ne sera pas prise en considération aux fins de la sélection, qui peut uniquement tenir compte de la note obtenue au diplôme de fin du cycle des études secondaires. Ces titres pourront être présentés par les étudiants sélectionnés afin qu’ils puissent introduire une éventuelle demande ‘‘d’abréviation du cours’’.

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SUD 2010 – Salone Urbano di Douala 2010

SUD 2010, ovvero il secondo Salone Urbano di Douala, si terrà dal 4 all’11 Dicembre nei diversi quartieri di Douala e ci riserverà la gradita sorpresa della presenza di qualche artista italiano e professionista del mondo dell’arte.

Les projets artistiques de SUD 2010

Les Liquid projects portés par les artistes camerounais résidant à Douala :
Aser Kash
Salifou Lindou
Hervé Yamguen
Hervé Youmbi

Les chantiers artistiques portés par les artistes internationaux :
– Philippe Aguirre (Belgique)
– Bili Bidjocka (Cameroun / France)
– Loris Cecchini (Italie)
Aliette Cosset, Isabel Forner et Sylvain Ohl (France)
– Carlos Garaicoa (Cuba)
Lucas Grandin (France)
– Christina Kubisch (Allemagne)
Ato Malinda (Kenya)
Younès Rahmoun (Maroc)
– Pascale Marthine Tayou (Cameroun / Belgique)
– Tracey Rose (Afrique du Sud)
Ties Ten Bosch (Pays-Bas)

Potrete ottenere maggiore informazioni presso il Doual’art di Bonanjo – http://www.doualart.org.

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L’Associazione di Suor Maria Negretto

La Regione dell’Ovest si estende da Bafang a Foumban e da Dschang a Bangante, coprendo una superficie di 10.000 Km2, divisa tra importanti altopiani come i monti Bamboutos e da vallate come il Noun e Mbo, fino alla depressione del Dibum. Il clima, che è di tipo tropicale temperato, permette alla regione di essere il vivaio agricolo dell’intero paese.

Nell’intera regione risiedono circa 50 italiane/i, principalmente religiosi e religiose, che hanno dato vita e coordinano una serie di progetti ambiziosi per aiutare le popolazioni locali. Nkongsamba, Bafoussam, Bamenda, Kumbo, Mbouda, Dschang, etc… sono alcune delle città interessate da questi progetti.

Uno di questi è retto da Suor Maria Negretto, la quale opera in un progetto di recupero dei minori carcerati; “L’universo carcerario nazionale camerunese presenta numerosi casi estremi di giovani, che passano tre o quattro anni in carcere per aver rubato un pollo, una tenaglia o poc’altro. Con l’Unione Europea sono riuscita ad interessare le autorità carcerarie a questo problema, permettendo lo svolgimento del processo di questi ragazzini, i quali con una condanna di pochi mesi, hanno riconquistato la libertà dopo anni di carcere.” Come racconta Suor Maria, una volta liberi questi giovani sono però rifiutati dalle loro famiglie e non hanno altra possibilità che rientrare nella spirale di violenza, appresa durante la loro detenzione. Suor Maria ha allora intrapreso di ridar loro dignità, occupandoli in un progetto agricolo per formarli, sfamarli e riapprendere loro a vivere in Comunità. Con la sua Associazione è riuscita a ottenere una cinquantina di ettari di terreno e lotta quotidianamente per i suoi 25 ragazzi che potrebbero diventare 300.

Si, perchè il suo progetto che dipende dai doni e dal buon cuore di quanti apprezzano quanto fà per la realtà locale, ha bisogno di un sostegno maggiore per accogliere tutti quei ragazzi che ancora non può accogliere.

Contattate Suor Maria Negretto per email marianegretto20002002@yahoo.fr o telefonicamente 00237 – 7776 9430


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Douala e Yaounde Zoom

Le nuove edizioni 2010-2011 delle guide per gli affari in Camerun denominate, Douala Zoom e Yaounde Zoom sono in vendita nelle migliori librerie e edicole. Le guide sono state recentemente aggiornate e presentano le più importanti imprese, presenti in Camerun, raggrupandole per nome e per tipologia merceologica. Douala Zoom e Yaounde Zoom sono particolarmente consigliate per coloro che volessero capire il Camerun e sono indispensabili per ogni società che svolga attività commerciale in loco. Per l’acquisto è possibile contattare anche l’editore: cismzoom@yahoo.fr  o +(237) 99 99 59 58  +(237) 77 49 80 11

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RISTORAZIONE DI STRADA A BONANJO

Dipartimento di Studi Storici

Mercoledì 1 dicembre

ore 14.00-16.00

Palazzo Malcanton Marcorà, II piano, in sala grande.

MONICA DAL POS

(Università Ca’ Foscari di Venezia)

terrà una conferenza su:

Manger en route.

La ristorazione di strada a Bonanjo (Douala Camerun)

Abstract

Questo studio comparativo si propone di indagare i caratteri della ristorazione di strada in ambito urbano a Douala (Camerun): un fenomeno economico e sociale fondamentale per sopravvivenza delle città africane nonché portatore di un ampio ventaglio di significati culturali. L’etnografia, basata sul materiale di campo raccolto nel corso degli anni 2004 e tra il 2007 e il 2009, porta alla luce i cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, approfondisce le tematiche precedenti ed individua nuovi aspetti. In particolare, sono state indagate: le biografie e le carriere degli operatrici; la denominazione e le tipologie ristorative; le cause e gli effetti degli interventi comunali finalizzati alla regolamentazione del fenomeno; le caratteristiche del ciclo produttivo; il repertorio culinario offerto dalla ristorazione di strada di Bonanjo, nonché le analogie e le differenze che lo diversificano rispetto a quello proposto nelle zone popolari e l’eventuale esistenza di un “piatto unico”. Sono stati presi in esame anche le origini, le funzioni e i significati attribuiti dagli operatori e dalla clientela sia alla ristorazione che all’alimentazione; sono state individuate le strategie e i ruoli svolti dai familiari e dagli apprendisti che contribuiscono alla gestione delle attività e del ménage familiare. Infine, sono state analizzati i modi dire e i proverbi in lingua ewondo  legati afferenti al cibo nonché la terminologia ewondo correlata alla percezione del gusto e le sinestesie che affiorano nelle immagini linguistiche ad esso riferite.

Nota biografica

Monica Dal Pos è nata in Germania. Ha conseguito la Laurea Triennale con il massimo dei voti e la lode in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo demo-etno-antropologico, all’Università Ca’ Foscari con la tesi intitolata, Manger sur la route. L’alimentazione di strada a Bonanjo (Douala, Camerun). Nell’anno accademico 2008-2009 si è laureata in Antropologia Culturale, Etnologia, Etnolinguistica con il massimo dei voti e la lode presso la medesima università, discutendo la tesi Manger en route. La ristorazione di strada a Bonanjo (Douala, Camerun). Entrambi i lavori di tesi, condotti sotto la supervisione del Prof. Giovanni Dore, vertono sull’analisi antropologica (presentazione etnografica) di un lungo fieldwork, avente come riferimento il sistema alimentare nello spazio pubblico in una zona areale urbana circoscritta della città di Douala.

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